Cristiani gettati in mare dagli islamici, Zaia: “Questi non sono profughi, sono assassini”

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“Gli arrivi aumentano e le parole si sprecano, mi domando cos’altro debba succedere perché ci si accorga della situazione in cui versa il Paese. Non posso nemmeno più chiamarli profughi, questi sono assassini. La Sicilia, e tutte le altre Regioni italiane, solo per la loro posizione geografica, sono diventate terra di nessuno.12 persone gettate a mare per odio religioso, 41 persone decedute in tutto, siamo davvero allo sbando.

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Questi criminali sono stati identificati e messi in stato di fermo, mi domando quanti tra gli altri disperati che in questi giorni sbarcano in Italia siano potenziali assassini o terroristi. L’unica soluzione che ha saputo offrire il Governo sono delle nuove tendopoli ma, senza controlli adeguati che sicurezze possiamo dare ai cittadini e, a queste persone, che prospettiva o che dignità possiamo offrire in una tenda raffazzonata?”.

Parole di sdegno e preoccupazione quelle del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, ricandidato alle elezioni regionali 2015, alla notizia del fermo di 12 migranti accusati di omicidio plurimo, aggravato dall’odio religioso. “Leggo di torture da parte degli scafisti e omicidio ma ascolto solo proposte inaccettabili. È ora di cambiare strategia, puntare il dito verso l’immobilismo dell’Europa e finanziare solo politiche e proposte che vadano nella direzione di sostenere queste persone nel loro paese d’origine, perché lì possa crescere un tessuto economico e sociale dignitoso e si ponga così un freno ai fenomeni migratori, francamente inaccettabili”, sottolinea Zaia.



   

 

 

2 Commenti per “Cristiani gettati in mare dagli islamici, Zaia: “Questi non sono profughi, sono assassini””

  1. Condivido pienamente quello detto dal Signor Zaia, L’Italia è un paese strano per non dire un’altra parola, nessuno ha mai parlato degli Imprenditori e commercianti onesti che sono stati costretti a suicidarsi in quanto tali persone oneste e con una certa dignità, così vale anche per i cattolici ammazzati e buttati in mare senza nessuna dignità umana, questi non sono persone che meritano rispetto meritano solo il disprezzo per quello che hanno fatto anche la chiesa minimizza compreso i alcuni politici incompetenti e incapaci.

  2. Maria Rosa Manfredini

    Sono d’accordo in tutto. Non si aiuta la gente con le ammucchiate; bisogna aiutare queste persone a costruirsi un futuro nel loro Paese; certamente non sarà facile, ma con quello che spendiamo per tenerli qui a vivere giornate indegne possiamo dargli un aiuto consistente nella loro terra. Il problema è: loro ci credono che devono costruirsi in prima persona il loro futuro? Altro problema: i Paesi o le organizzazioni che hanno messo gli occhi sulle ricchezze non ancora sfruttate delle loro terre, o che traggono profitto dal traffico di armi e da quello dei migranti, permetteranno che questo si faccia? Certo è che l’Italia sta facendo indigestione di gente bisognosa e di indigestione si può anche morire.

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