Sbarchi senza sosta, 10mila i clandestini traghettati in soli 4 giorni

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Sono 10.000 gli immigrati soccorsi nel Canale di Siciia e sbarcati in vari porti italiani negli ultimi quattro giorni, mentre continuano senza sosta gli arrivi. Il dato e’ stato fornito dalla Guardia costiera, a consuntivo delle operazioni di ieri, quando sono stati tratti in salvo 1.511 profughi in 12 diversi interventi coordinati dal Centro nazionale di soccorso di Roma. Si aggiungono agli 8.480 salvati a partire da sabato per un totale che supera le 10.000 persone conteggiando anche quelle giunte oggi.

Nel pomeriggio di ieri a Taranto sono giunti 342 profughi con una nave dell’operazione “Triton”, la petroliera greca “Rizopon”, con 82 immigrati si e’ diretta in Sardegna, a Cagliari, e un’altra petroliera ha condotto a Corigliano, in Calabria, 110 profughi, tra i quali 14 donne. Ma e’ la Sicilia a sopportare il flusso piu’ intenso. A Palermo stamattina sono approdati tre mercantili, che hanno trasportato, rispettivamente, 102 somali, comprese 21 donne, delle quali 4 incinte, 95 e 88 subsahariani.

Ieri all’alba a Messina si e’ ormeggiato un mercantile per sbarcare 236 profughi, mentre a Catania e’ giunto il rimorchiatore italiano “Asso 21” carico di immigrati salvati su un barcone al largo delle coste della Libia. Al termine del trasbordo, i trafficanti libici si sono affiancati con un piccolo scafo e hanno sparato in aria a scopo intimidatorio, per poi riprendere il barcone ormai vuoto e rimorchiarlo verso terra. La Procura distrettuale di Catania ha aperto un’inchiesta sull’episodio.
Sul posto era intervenuta una nave della Marina militare italiana che si e’ limitata ha monitorato il tragitto della motovedetta libica.

L’emergenza immigrati continua a suscitare polemiche politiche, sfociate stamattina in una bagarre alla Camera, che ha poi approvato la proposta di una giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione.

Il deputato 5 stelle Alessandro Di Battista, tra brusii di disapprovazione dell’emiciclo, ha attaccato la presidente, Laura Boldrini: “Ma lei si affaccia qui alla Camera solo quando ci sono i minuti di raccoglimento per le tragedie o per l’istituzione delle giornate nazionali in memoria delle vittime dell’immigrazione? E’ una vergogna”, ha detto Di Battista. Pronta la risposta della Boldrini: “Lei sta facendo considerazioni riguardo la presidenza che non le competono. Non si puo’ permettere qualsiasi liberta’, deputato Di Battista”. La presidente della Camera “non e’ all’altezza” per il leader leghisa Matteo Salvini, e mentre Maroni e Zaia dicono no all’accoglienza in Lombardia e Veneto, il presidente dell’Anci, Piero Fassino, chiede al governo di dare ai Comuni i fondi necessari per ospitare i profughi. (AGI) .



   

 

 

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