STANNO PER ARRIVARE 250MILA CLANDESTINI, Gentiloni: è emergenza

“Nei prossimi mesi 250mila sbarchi”: è emergenza immigrazione

gentiloni

E’ EMERGENZA – Le previsioni parlano di 250mila sbarchi nei prossimi mesi. “Ne abbiamo avuti 170mila lo scorso anno”, ha ricordato il capo della diplomazia italiana, ospite di Radio 24, “Numeri non ne darei, ma l’aumento sarebbe assolutamente ancora più difficile da gestire.
Non dobbiamo però seminare il panico: abbiamo gestito la situazione l’anno scorso, dobbiamo risolvere il problema alla radice. E il problema alla radice è la stabilizzazione della Libia”.

PROBLEMA LIBIA – “Quasi nessuno di questi che arrivano in Italia è libico, ma la Libia è una porta aperta”, ha proseguito Gentiloni. Triton, il programma a guida Ue per il controllo delle frontiere nel Mar Mediterraneo, “non è la soluzione adeguata e francamente che una super potenza economica come l’Europa spenda 3 milioni al mese su questa emergenza è un po’ poco”. La soluzione, per il ministro degli Esteri, “è stabilizzare la Libia e a livello internazionale colpire i gruppi che organizzano questo traffico, che lo ripeto non è una fuga di libici”. Italia che, ha voluto evidenziare Gentiloni, “ha anche il merito di aver salvato 120mila vite umane. Chi salva questi disperati in mare sono quasi esclusivamente le navi della Marina militare italiana”.

INTERVENTO MILITARE – Gentiloni, nel corso della sua lunga intervista, è tornato anche sull’ipotesi di un intervento militare in Libia dove imperversano le milizie jihadiste dello Stato Islamico, già ventilato qualche tempo fa. “Stiamo lavorando per cercare di costruire quel quadro di legalità internazionale con le Nazioni Unite che consenta di intervenire”, ha affermato il titolare della Farnesina, “Che consenta, per ricostruire la Libia e sorvegliare un processo di pace, di avere anche una presenza militare. Presenza militare che non serve per fare una spedizione nel deserto, ma per ricostruire la Libia: ci vuole una base di Nazioni Unite”.

“MINISTRO CROCIATO” – Per questa posizione Gentiloni è stato definito ministro crociato dalla propaganda jihadista. Una definizione che “non mi piace assolutamente”, perché di tutto c’è bisogno tranne che di crociate”, ha spiegato, “Se uno dice che bisogna combattere il terrorismo non dice che bisogna fare una crociata: questo combattimento contro il terrorismo lo facciamo assolutamente con la maggioranza dei Paesi e dei popoli islamici. Ma esiste l’ipotesi di una Libia spezzettata? “Per noi sarebbe un rischio”, ha concluso il ministro degli Esteri, “Se si spezza la Libia in due, noi rischiamo di trovarci di fronte alla parte più radicalizzata e più estrema della Libia”.

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1 Commento per “STANNO PER ARRIVARE 250MILA CLANDESTINI, Gentiloni: è emergenza”

  1. Ma vi volete ficcare in testa che sta ca@@o d’Italia geograficamente non ha un estensione come quella africana? Ma avete studiato geografia? Oppure siete stati a scuola scaldando solo le sedie?

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