Furti da Venezia a Treviso, romeni custodivano il gran bazar dei ladri

refurtiva

 

Colpivano un po’ ovunque, non disdegnando tabaccherie e auto in sosta. Tutto ciò che poteva avere un valore, soprattutto per ricettarlo al miglior offerente, finiva nel loro mirino. Ora, però, almeno la loro “base” dove i vari bottini delle razzie venivano custoditi è stata scoperta e svuotata. Gli agenti della squadra mobile di Venezia, infatti, al termine di alcuni indagini scaturite sondando il territorio, si sono spinti fino a Ponte di Piave, nel Trevigiano. Era lì, in un garage, che gran parte della refurtiva veniva custodita da una coppia di cittadini romeni che rischiano ora una denuncia per ricettazione.

Naturalmente i furti sono stati perpetrati dappertutto, anche nel Veneziano: le forze dell’ordine mercoledì pomeriggio sono penetrati nell’edificio e hanno perquisito tutto. Imbattendosi in un piccolo bazar. Sia nel box che nell’appartamento della cittadina romena che aveva preso in affitto l’immobile. Requisita una vasta gamma di materiale di provenienza perlomeno dubbia, la cui origine lecita o meno è ora al vaglio degli investigatori.

Nello specifico, sono stati sequestrati contenitori con all’interno del gasolio per un totale di circa 600 litri, pneumatici e cerchioni appartenenti a Mercedes e BMW, quadri e materiale vario verosimilmente proveniente da tabaccherie (come ricariche telefoniche e accessori di vario genere). Sono stati trovati anche arnesi da scasso come piedi di porco, tronchesi, cacciaviti, seghetti di metallo.

veneziatoday.it



   

 

 

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