Fuga di notizie sulle operazioni antiterrorismo, ira del sindacato di Polizia

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“Prima una presa in giro offensiva della nostra dignità e poi, una volta scoperto lo squallido bluff, una menzogna offensiva della nostra intelligenza. Ecco come ci trattano i Vertici del Dipartimento. Mettere a repentaglio la sicurezza dei Poliziotti italiani solo per fornire l’assist giusto al Ministro che potesse così farsi il suo spot politico personale non è sembrato abbastanza indegno, si poteva e si voleva evidentemente andare ancora più in basso, e così ecco che alle nostre legittime rimostranze il Dipartimento ha peggiorato, ove mai fosse possibile, la situazione”.

Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, torna sulla grave “fuga di notizie” avvenuta in occasione della presentazione alle Organizzazioni Sindacali del progetto antiterrorismo relativo all’aggiornamento ed all’addestramento del personale in un’apposita riunione del 13 marzo scorso in cui fu chiesto di mantenere il più stretto riserbo sull’argomento. A stretto giro, però, sui media sono comparse dettagliate anticipazioni a proposito del progetto che l’Amministrazione intende realizzare per fronteggiare l’emergenza terrorismo nel nostro Paese, cui sono seguite ancor più dettagliate dichiarazioni alla stampa da parte del Ministro all’Interno con tanto di circolare evidenziata di giallo nei punti salienti e “riservati”.

In quell’occasione il Coisp ha scritto una durissima lettera di protesta indirizzata al Capo della Polizia, Alessandro Pansa, rilevando come è stato “proprio lo stesso Dipartimento della P.S. che si è preoccupato di dare notizia del progetto riservato”, e citando a tal proposito anche un articolo pubblicato direttamente sul sito ufficiale della Polizia di Stato.

“Ciò stante, Signor Capo della Polizia – scrisse allora Maccari a Pansa -, La preghiamo di volerci rappresentare se la risposta all’incredibile pubblicità di un progetto di cui appena poche ore prima era stata chiesta la riservatezza ai Sindacati sta a significare una volontà del Suo Dipartimento di intrattenere con le OO.SS. un nuovo tipo di relazioni sindacali, fondate da ipocrisia e falsità!”.
“Una domanda che voleva essere provocatoria ma che invece, a quanto pare, corrisponde a verità considerato – spiega adesso il Segretario Generale del Coisp – che a quella nostra lettera il Dipartimento ha risposto con una becera menzogna”.
“Infatti – ha scritto Maccari in una nuova lettera inviata al Capo della Polizia -, in data 19.3.2015 è pervenuta la risposta del Direttore dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali ove, nel confermare che era stata in effetti sottolineata la necessità di riservatezza delle numerose informazioni date a proposito del progetto in questione, veniva precisato che ‘Su tale argomento e altri, dalle ore 13:50 in poi di venerdì scorso, sono state inviate delle news a tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato…’. Ebbene la News del 13 marzo 2015 è stata inviata agli indirizzi di posta elettronica corporate dei poliziotti alle ore 08:50 e non alle 13:50 come falsamente viene affermato, ed è stata stranamente l’unica news che quest’anno è stata trasmessa al personale nonostante di ‘informazioni di interesse generale’ di cui sarebbe stato opportuno ‘renderlo partecipe’ ce ne siano state a bizzeffe!”.

“La verità – conclude Maccari rivolgendosi a Pansa – è che questa nuova bugia non fa altro che testimoniare (cosa che i poliziotti hanno ben compreso) che il Suo Dipartimento dice una cosa e dopo poche ore ci ripensa perché non ha la benché minima strategia sul come deve affrontare certe questioni, dalle più banali a quelle assolutamente più straordinarie per la nostra Amministrazione … Beh, per fortuna da un po’ di tempo si inizia a parlare insistentemente della Sua sostituzione -! conclude il leader del Coisp rivolgendosi durissimo a qualcuno – che si ostina a rimanere sul suo piedistallo al punto da non degnarsi neppure di rispondere su un argomento così delicato che riguarda una folle divulgazione di notizie riguardanti la sicurezza di tutti i Poliziotti italiani”.



   

 

 

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