“Ho ricevuto 50 euro per votare Renzi”, nuova bufera sulle primarie Pd

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Prima la storia dei marocchini e degli zingari che votavano alle primarie per le regionali in Liguria, con successivo addio di Sergio Cofferati al Pd. Ora una storia di voti comprati a 50 euro l’uno. Le primarie, un tempo meraviglioso strumento democratico della sinistra italiana, si stanno trasformando in un incubo per il partito di Matteo Renzi.

L’ultima storiaccia la riferisce il quotidiano Il Tempo, secondo il quale la Procura di Firenze ha aperto un fascicolo, senza ipotesi di reato e senza indagati, sulla base della denuncia di un presunto voto di scambio a favore dell’ attuale presidente del Consiglio dei ministri, che l’ 8 dicembre 2013 venne eletto segretario del Pd con il 68% delle preferenze, seminando Gianni Cuperlo e Pippo Civati.

A presentare quella denuncia è stato un fiorentino di 55 anni, Maurizio Martigli: “Fui contattato da un cliente che abitualmente frequentava la rosticceria in cui lavoravo – si legge nell’ esposto depositato il 5 gennaio 2015 – e mi venne proposto un accordo: votare Matteo Renzi alle primarie per far sì che le potesse vincere. Tutto questo era pagato con un compenso di 50 euro più 15 per la tessera del Pd che mi sarebbe stata fatta al circolo Vie Nuove, situato in via Giannotti. In un’ integrazione alla denuncia, presentata l’ 8 gennaio scorso, Martigli precisa che: “Fabio Giorgetti, attuale consigliere comunale di Palazzo Vecchio, è la persona che materialmente ha pagato 65 euro affinché io e i due testimoni da me citati votassimo Renzi”.



   

 

 

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