Bancarotta: procura di Genova chiede l’archiviazione per il padre di Renzi

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La procura di Genova (pm Marco Airoldi) ha chiesto l’archiviazione del fascicolo per bancarotta fraudolenta aperto a carico di Tiziano Renzi, padre del premier Matteo Renzi, mentre ha inviato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari ad altri due ex amministratori della societa’ di distribuzione editoriale Chil Post, di cui Renzi senior era titolare.

I due indagati per cui e’ stata chiusa l’indagine e vanno verso la richiesta di giudizio sono Antonello Gabelli e Mariano Massone, amministratori di diritto e di fatto della Chil Post al momento del fallimento. Tiziano Renzi era accusato di una bancarotta fraudolenta per 1,3 milioni di euro a seguito del fallimento della Chil Post. Il curatore fallimentare aveva ravvisato dei passaggi sospetti nella cessione di rami d’azienda “sani” alla Eventi Sei, societa’ intestata alla moglie dello stesso Tiziano. In sintesi, le sezioni sane della societa’ sarebbero state cedute per poche migliaia di euro, dunque ad un valore sottostimato, alla moglie immediatamente prima di dichiarare il fallimento.

La procura genovese ha ritenuto che Tiziano Renzi non abbia avuto responsabilita’ nel fallimento della Chil Post, che avrebbe ceduto in piena salute.



   

 

 

1 Commento per “Bancarotta: procura di Genova chiede l’archiviazione per il padre di Renzi”

  1. daniela marafioti

    Il solito schifo all’italiana.. se fosse capitato ad un cittadino qualunque.. a voglia se dichiaravano il fallimento..com’è successo a tanti che per la disperazione si sono impiccati..Renzi e famiglia fate vomitare !!! ..ma prima o poi finira’ anche per voi il periodo delle vacche grasse !!! ..

Commenti chiusi

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