Scandalo riciclaggio di denaro USA, alla Banca D’Andorra è corsa agli sportelli

 

Banca Privada D’Andorra è sotto assedio. Dopo le accuse di riciclaggio di denaro statunitensi, il commissariamento e l’arresto dell’amministratore delegato, decine di abitanti del Principato sono corsi agli sportelli. Per evitare il crac le autorità hanno posto un tetto a prelievi e bloccato i trasferimenti. E già si parla di liquidazione.

“I soldi che avevo nel conto mi servivano per arrivare a fine mese… Ovviamente ho paura!”, dice una donna in coda. “E ci tengono all’oscuro di tutto”, sottolinea. “Non sappiamo cosa sta succedendo”, aggiunge un altro cliente. “Ma siamo andati al supermercato e le carte di credito non funzionavano“, conclude.

Lunedì la filiale spagnola Banco Madrid ha depositato i libri in tribunale dopo che molti dei suoi 15 mila clienti hanno chiuso il conto. La banca centrale garantirà solo i depositi fino a 100 mila euro.

“Io avevo 740 mila euro! – ammette candidamente un cliente di Banco Madrid – Cioè, tutti i miei risparmi! E non posso ritirare neanche un soldo!” “Non me l’aspettavo”, dice un altro. “Io non ci tenevo il denaro per riciclarlo. Sono cliente da oltre dieci anni”, termina.

La procura anti-corruzione spagnola indaga ora sulla pista delle mafie russe, cinesi, e sui funzionari dell’azienda petrolifera statale del Venezuela. Tutti presunti clienti, secondo il Dipartimento del Tesoro americano, di BPA. euronews

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