Siria: Francia e Turchia contrarie ai negoziati con Assad

Non è mai stata una “rivoluzione spontanea di popolo”. I veri artefici della guerra in Siria gettano la maschera

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Per la Francia “è chiaro che Bashar el-Assad non può inserirsi nel quadro” delle trattative per una “soluzione politica” alla questione siriana. Lo ribadisce il ministro degli Esteri Laurent Fabius, citato dal portavoce del Quai d’Orsay in una nota. Il ministero francese incoraggia “gli sforzi di Staffan de Mistura, inviato speciale delle Nazioni Unite” per arrivare a un accordo tra tutte le forze che “hanno una visione della Siria moderata, inclusiva, rispettosa delle diverse comunità”.

Ieri il segretario di Stato Usa John Kerry, intervistato dalla tv Cbs, si e’ detto favorevole all’avvio di trattative con il presidente siriano. Una presa di posizione che gli e’ valso le critiche di Ankara. “Che cosa volete negoziare con Assad? Che cosa volete negoziare con un regime che ha ucciso più di 200mila persone?”, ha affermato il ministro degli esteri turco Mevlut Cavugsoglu, citato dall’agenzia ufficiale Anadolu.

La Turchia si è schierata fin dall’inizio della guerra civile in Siria con i ribelli sunniti. Il governo di Damasco ha accusato la Turchia di essere responsabile del bagno di sangue provocato dalla guerra civile a causa del suo sostegno alla ribellione sunnita subentrata alle prime manifestazioni democratiche. Per gli Usa la priorità in Siria e Iraq è ora la lotta contro i terroristi dell’Isis, mentre Ankara, che è rimasta finora ai margini della coalizione internazionale, continua a chiedere la caduta di Assad.(ANSAmed).



   

 

 

1 Commento per “Siria: Francia e Turchia contrarie ai negoziati con Assad”

  1. Son contrari si, temono che Assad (giustamente) porti prove del loro coinvolgimento in atti bellici, dove hanno usato armi non convenzionali bandite. Ma da altrettanti banditi che ti aspetti, caramelle?

Commenti chiusi

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