Grandi Opere, Gip: Incalza ha influenzato Lupi e ha scritto il programma di Ncd

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Ercole Incalza era cosi’ influente all’interno del ministero delle Infrastrutture da aggiornare il ministro Lupi, in procinto di farsi intervistare da un quotidiano, sullo stato dei lavori e dei finanziamenti delle Grandi Opere, da buttare giu’ il programma di governo che il Nuovo Centro Destra avrebbe dovuto presentare e da ottenere la nomina del senatore Nencini a sottosegretario, dietro sua sponsorizzazione. E’ quanto emerge dalle 268 pagine di ordinanza cautelare scritta dal gip di Firenze. Il magistrato si sofferma, anzitutto, sullo strettissimo legame tra Ercole Incalza e il ministro Lupi. “Una relazione – scrive – che ha sicuramente contribuito, da ultimo, all’affermazione del potere di Incalza nei rapporti con i dirigenti delle imprese e anche con altri soggetti istituzionali”. Il 28 dicembre del 2013 e’ significativa per gli investigatori del Ros una conversazione tra i due che esalta “l’effettiva importanza” rivestita dall’ingegnere all’interno del dicastero delle Infrastrutture.

lupi

Sul Corriere della Sera del 29 dicembre 2013 viene pubblicata l’intervista concessa dal ministro Lupi proprio sui temi trattati il giorno prima con Incalza. Ma era stretto anche il legame che Incalza aveva, piu’ in generale, con il Nuovo Centro Destra: in una telefonata tra l’ingegnere e una tal Daniela il primo “afferma di aver trascorso la notte a redigere il programma di governo che Ncd avrebbe dovuto presentare e di essere in attesa del benestare di Angelino Alfano e di Maurizio Lupi”.

C’e’ poi una telefonata del 17 febbraio 2014 indicativa dei rapporti tra il ministro e Incalza: in questa conversazione Lupi – scrive il gip – “si lamenta con l’altro per essere stato da lui ‘abbandonato’. Incalza contesta tale affermazione dicendogli di aver scritto anche il programma”. Altro esempio dell’influenza che Incalza “sembra avere sulle decisioni del ministro si trae – evidenzia sempre il giudice di Firenze – il 28 febbraio 2014 quando Maurizio Lupi ha telefonato al primo e lo ha informato che, in seguito alla ‘sponsorizzazione’ di quest’ultimo, avevano nominato viceministro per le infrastrutture il senatore Riccardo Nencini”. Lupi – si legge ancora nell’ordinanza – “invita quindi Incalza a parlargli per dirgli ‘che non rompa i coglioni’. Nel corso di alcune successive telefonate Ercole Incalza fa presente che al ministero per le Infrastrutture sono arrivati due suoi compagni socialisti facendo riferimento a Nencini e a Umberto Del Basso De Caro. Il suo amico commenta tali nomine dicendo ‘complimenti… sempre sempre piu’ coperto…'”.

Appalti: Lupi, mai chiesto favori per mio figlio

“Non ho mai chiesto all’ingegner Perotti ne’ a chicchessia di far lavorare mio figlio. Non e’ nel mio costume e sarebbe un comportamento che riterrei profondamente sbagliato”. E’ quanto affema il ministro delle Infrastrutture e i Trasporti, Maurizio Lupi smetendo il presunto coinvolgimento del figlio nell’inchiesta sugli appalti che ha portato all’arresto anche di Ercole Incalza, ex dirigente del ministero di Porta Pia.
“Mio figlio Luca si e’ laureato al Politecnico di Milano nel dicembre 2013 con 110 e lode dopo un periodo di sei mesi presso lo studio americano Som (Skidmore Owings and Merrill LLP) di San Francisco, dove era stato inviato dal suo professore per la tesi. Appena laureato ha ricevuto un’offerta di lavoro dallo stesso studio per la sede di New York”. “In attesa del visto per lavorare negli Stati Uniti (un primo visto l’ha ricevuto nel giugno 2014, subito dopo il matrimonio, per ricongiungimento con la moglie che e’ ricercatrice in Italia e in America) – prosegue Lupi – ha lavorato da febbraio 2014 a febbraio 2015 presso lo studio Mor di Genova con un contratto a partita Iva per un corrispettivo di 1.300 euro netti al mese.
Nel gennaio 2015 gli e’ stata reiterata l’offerta dello studio Som, gli e’ quindi finalmente arrivato il visto e dai primi di marzo mio figlio lavora a New York”. agi



   

 

 

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