Ucraina, Putin: gli Usa orchestrarono il golpe a Kiev

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Il messaggio è forte e chiaro. Sono gli americani i “burattinai” del colpo di Stato a Kiev che portò – lo scorso anno – alla destituzione di Viktor Ianukovich in Ucraina: lo afferma il presidente russo Vladimir Putin in una intervista a Russia 1, alla vigilia dell’anniversario dell’annessione della Crimea. Gli Usa “hanno addestrato i nazionalisti” i quali volevano “rimuovere fisicamente Ianukovich”. Al momento del colpo di stato in Ucraina Yanukovich era in Crimea.

Il presidente russo ha affermato che la vita dell’ex presidente dell’Ucraina Viktor Yanukovich era in pericolo a causa della “rivoluzione” scatenata per conquistare il potere a Kiev. “Per noi fu chiaro, e abbiamo ricevuto informazioni in tal senso, che c’era un piano non solo per la sua cattura ma anche per la sua eliminazione fisica. Come ha detto un famoso personaggio storico, niente persone, niente problema”, ha detto Putin, secondo quanto riferisce l’agenzia russa Interfax. Yanucovich fu rovesciato nel febbraio dell’anno scorso dalle proteste scatenatesi dopo la sua decisione di convelare il negoziato con l’Unione Europea. Per Putin, salvare la vita di Yanukovich e la sua famiglia e’ stata “una buona azione”.

Putin non compare in pubblico dal 5 marzo, il giorno dell’incontro con Renzi. L’intervista è stata trasmessa oggi ma non è precisato quando sia stata registrata.

Da giorni si susseguono varie voci tra cui la possibilità di un colpo di stato, un’assenza dovuta alla nascita della bambina avuta dalla sua compagna Alina, indizi di una non meglio specificata malattia. Putin ha un consenso dell’86% e 140 milioni di russi sono dalla sua parte, non è poco. Se lo destituissero, raggiungerebbe il 99%.

Dalla scema mediatica sono scomparsi contemporaneamente anche anche Lavrov ed il primo ministro Medvedev. Per ora, nessuna delle voci è stata confermata con certezza.



   

 

 

1 Commento per “Ucraina, Putin: gli Usa orchestrarono il golpe a Kiev”

  1. Il parlamento era stato eletto coi voti di 5 milioni di russi con cittadinanza ucraina che vivevano in Crimea e nelle due province dell’est, ed era perfettamente legittimato. Infatti la prima cosa decisa dal nuovo governo fu quella di togliere loro la possibilità di votare partiti russo-foni e di proibire loro l’uso della lingua madre. Il paese andava diviso pacificamente fra un est russo ed un ovest di ispirazione polacca, ma nessuno vuole mollare.

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