Bologna: africani con coltello in discoteca. Assessore: negare l’ingresso è razzismo

Da alcune settimane in una discoteca di Bologna, secondo repubblica (noto giornale xenofilo anti-razzista),  sarebbe vietato l’ingresso ai ragazzi di colore.

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La decisione sarebbe stata presa da alcuni buttafuori “Ci sono stati problemi e risse alcuni giorni fa uno di loro aveva un coltello. Il weekend scorso – dice un buttafuori – abbiamo trovato un nero con un coltello nascosto nel giubbotto. Anche noi, come voi, vogliamo tornare a casa tutti interi la mattina, dobbiamo salvaguardare il locale e noi“”. Il ragionamento non fa una grinza.

RAZZISMO – Sul caso la Procura ha aperto un fascicolo conoscitivo e anche l’amministrazione comunale vuole vederci chiaro. L’assessore al commercio Matteo Lepore – attraverso un commento postato su Facebook – fa sapere che “in qualità di Assessore chiederò personalmente spiegazioni al locale Arteria in merito a quanto è successo”. Poi chiosa Lepore: “A ‪Bologna‬ non ci può essere spazio per alcun atteggiamento di razzismo e questo episodio non va sottovalutato. Spero che l’episodio si chiarisca.”“

Pronta la reazione del locale, che attraverso i social network prende le distanze da quella che è stata definita ‘apartheid in discoteca’.
Il titolare si difende negando la discriminazione: “Al massimo sono state allontanate persone che hanno dato dei problemi”, ammette però alcune situazioni problematiche “legate alla convivenza con i ragazzi di colore, soprattutto i profughi dei centri di accoglienza. Se il buttafuori ha fatto una cosa del genere, se ne assumerà le responsabilità“.


Quindi nessuna ‘apartheid – “E’ una bufala“, si difende il locale  l’Arteria, mostrando a riprova alcune delle foto scattate venerdì 6 marzo nel locale, che ritraggono appunto clienti di colore all’interno del locale di Vicolo Broglio. “Chi conosce la nostra storia, frequenta abitualmente il locale e segue le nostre attività, sa benissimo che siamo un luogo di integrazione della città di Bologna da sempre, accogliendo persone senza distinzione di pelle o cultura” – così un post sulla pagina facebook della discoteca, dove si spiega ancora: “Svolgiamo attività multiculturali che richiamano normalmente un pubblico multietnico”.

Dall’alto canto c’è chi invece pensa “che ognuno abbia il diritto nel proprio locale di fare entrare chi vuole”. C’è chi allarga la questione, al di là del colore della pelle, ricordando “Quando ho fatto la leva negli anni 80 molti non volevano neanche i militari in discoteca ma a nessuno e passato per la testa di pensare a menate razziste,si cercava semplicemente un altro locale. Non facciamo sempre del moralismo”.

 



   

 

 

2 Commenti per “Bologna: africani con coltello in discoteca. Assessore: negare l’ingresso è razzismo”

  1. Delirio pidiota a pieno ritmo !

    • Non sono tutti idioti, il loro è un piano criminale con il quale viene tolta ogni tipo di sovranità e identità al popolo italiano.

Commenti chiusi

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