India: stupratore prelevato dal carcere e ucciso dalla folla inferocita

Alta tensione a Dimapur, nel nord-est dell’India, dove e’ stato imposto il coprifuoco dopo che un uomo d’affari musulmano accusato di stupro e’ stato prelevato dalla cella in cui era rinchiuso, spogliato e trascinato per strada dalla folla che poi lo ha linciato.

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Il cadavere e’ stato trascinato dietro a una moto per poi essere appeso alla torre dell’orologio. Dopo l’intervento della polizia per riportare l’ordine ci sono stati scontri in cui e’ rimasto ucciso un manifestante e altri quattro sono stati feriti in modo grave. Otto auto della polizia sono state state alle fiamme e gli agenti sono stati bersagliati con una fitta sassaiola.

Il ministro dell’Interno indiano, Rajnat Singh, ha espresso “viva preoccupazione” per le violenze nello Stato a maggioranza cristiana del Nagaland, che arrivano mentre il Paese e’ percorso dalle polemiche sul film-documentario sul tragico stupro di gruppo di una studentessa a New Delhi nel 2012, di cui le autorita’ hanno vietato la diffusione.

La vittima del linciaggio, un 35enne accusato di aver violentato una studentessa 25enne, ha subito anche la gogna di essere trascinato nudo per le strade della citta’, esposto agli insulti e alla rabbia della folla, prima di venire ucciso. Il governatore del Nagaland, T.R.Zeliang ha spiegato che le guardie del penitenziario sono state sopraffatte dai manifestanti.



   

 

 

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