Ok della Camera al riconoscimento dello Stato Palestinese

speranza

Roberto Speranza, Pd

 

Il Parlamento impegna il Governo a favorire il riconoscimento dello Stato della Palestina. L’Aula della Camera ha approvato a larga maggioranza due mozioni: una presentata dal Partito democratico, dal Psi e da Per l’Italia, l’altra da Area popolare e Scelta civica.

L’esecutivo, aveva detto prima delle votazioni il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, valuta con favore “l’impulso parlamentare a promuovere il riconoscimento di uno stato palestinese e a fare tutti gli sforzi per riprendere il negoziato tra le parti. C’e’ il diritto dei palestinesi a un loro stato – aveva sottolineato – e il diritto dello stato di Israele a vivere in sicurezza di fronte a chi per statuto vorrebbe cancellarne esistenza”.

Soddisfatto anche il Pd, che con Roberto Speranza, capogruppo e firmatario della mozione, dice: “Oggi e’ un bel giorno per il Parlamento”. La proposta e’ stata appoggiata anche da Sel: si tratta, afferma Arturo Scotto “di un importante contributo per superare lo stallo del negoziato e favorire il processo di pace”. “Il voto di Sel e’ un segnale positivo, speriamo che ci sia la stessa disponibilita’ da parte di Renzi sulle riforme”, commenta il bersaniano D’Attorre.

Contraria Forza Italia. “Il Governo – sostiene Daniele Capezzone – deve evitare di compiere atti e gesti simbolici che possano rappresentare forme di riconoscimento, o portare ad una accelerazione di qualsiasi processo di riconoscimento, di uno Stato palestinese al di fuori del negoziato diretto e di un accordo di pace complessivo tra le parti. E deve soprattutto evitare di compiere qualsiasi atto e gesto simbolico di legittimazione di organizzazioni terroristiche islamiche, Hamas compresa. Tutti ricordino che Israele e’ l’unica democrazia di quell’area”.

Duro il giudizio della Lega, che ha accusato il governo di “inconsistenza totale“: “Israele e’ rimasto l’ultimo baluardo democratico in medio oriente – sottolinea Gianluca Pini – Ammettere che e’ possibile arrivare al riconoscimento unilaterale dello Stato di Palestina senza accordi preventivi con Israele e’ un rischioso azzardo”. (AGI) .



   

 

 

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