Stampa libica: Isis possiede armi chimiche di Gheddafi

LIBIA: DISSEPPELLITO ARSENALE LEALISTI A TAJURA

 

Milizie libiche sarebbero entrate in possesso delle armi chimiche dell’arsenale un tempo appartenuto al colonnello Muammar Gheddafi nelle province centrali e meridionali della Libia. Lo riferiscono fonti militari a condizione di anonimato al quotidiano Asharq Al-Awsat (http://www.aawsat.net/2015/02/article55341700/libya-militias-capture-chemical-weapons-army-official)

”Sfortunatamente ci sono (armi chimiche, ndr) in luoghi noti alle milizie, che sono entrate in possesso di grandi quantità di queste e le usano nella loro guerra contro l’esercito” libico, ha detto la fonte militare. Tra le armi chimiche, che ora potrebbero finire nelle mani dello Stato Islamico (Is), il militare cita gas mostarda e gas nervino, il Sarin.

Intanto l’Opac, organizzazione dell’Onu che monitora il rispetto della messa a bando delle armi chimiche, ha comunicato che quelle più pericolose risalenti al regime di Gheddafi sono state distrutte nel 2004. Rimangono i gas tossici. Per la precisione, dicono all’Opac, ci sono 850 tonnellate di precursori, cioè prodotti che possono essere trasformati in armi chimiche. Di questi, 115 tonnellate sono di isopropanolo e sono stoccate nel sito di Ruwagha, deserto del sud est libico.



   

 

 

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