Le banche tedesche si preparano a fronteggiare l’uscita della Grecia dall’euro

Draghi_Merkel

 

Mentre proseguono i negoziati tra il governo di Atene e i partner europei, le banche del vecchio continente si preparano a fronteggiare l’ipotesi di un’uscita della Grecia dall’euro.

Mercoledi’ scorso trenta top manager di un grande istituto di credito tedesco hanno ricevuto, in contemporanea, un messaggio di testo e una e-mail. Poco dopo, i loro telefoni cellulari hanno suonato all’unisono e una voce registrata ha fornito loro alcune password e un numero da chiamare alle 8:30 in punto per una conference call con il consiglio di amministrazione della banca.

Era il pimo passo del piano d’emergenza dell’istituto in caso di “Grexit”, una strategia messa nero su bianco in un documento di dozzine di pagine con istruzioni dettagliate su come i manager dovrebbero reagire nel caso in cui la Grecia lasciasse l’area euro. A ciascuno dei trenta manager e’ stato chiesto di attuare le procedure di emergenza relative alla propria divisione. Le informazioni dovevano essere trasmesse al consiglio di sorveglianza della banca, i funzionari pubblici e il ministero delle Finanze tedesco.

Nel piano anche l’indicazione di tranquillizzare i grandi investitori, rispondendo a domande sulle potenziali perdite delle banche tedesche derivanti dal possesso di titoli di stato ellenici e sui cambiamenti nelle transazioni monetarie con la Grecia una volta che fosse uscita dall’euro. Il piano contempla anche la pubblicazione sulla rete intranet dell’istituto di credito delle istruzioni per gli impiegati su come gestire la nuova situazione. Clienti e azionisti vanno parimenti tenuti aggiornati. Alle 18:00 in punto, l’orologio segna la fine della crisi, cosi’ come quella della giornata di lavoro. Si e’ trattato solo di una simulazione, niente di piu’. Almeno per il momento. agi



   

 

 

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