Volevano una strage con i riflettori “Migranti mandati a morire per far ricominciare Mare Nostrum”

I 300 DISPERSI? UNA BUFALA COSTRUITA AD HOC PER FAR RICOMINCIARE MARE NOSTRUM E PER FAVORIRE L’INVASIONE DEI JIHADISTI DELL’ISIS.

lampedusa

 

Anche la Procura di Agrigento ha dichiarato: “Non abbiamo alcuna conferma fattuale circa le dimensioni del naufragio con i suoi oltre trecento morti. Al momento sul punto indicato dai naufraghi non sono state trovate ne’ tracce di relitti, ne’ cadaveri, ne’ tracce di alcun naufragio. L’unica certezza sono le 29 vittime del primo gommone”, su cui e’ stata aperta un’inchiesta”. Come volevasi dimostrare, da subito Imoaoggi.it non l’ha creduto possibile.

A questo aggiungiamo quanto riportato dal giornale che è anche in possesso di informazioni molto dettagliate sul prologo della tragedia.

«Quando i trafficanti sono andati a prendere quei disgraziati  e li hanno costretti a seguirli sulla spiaggia il mare era già forza sette. Con quelle condizioni meteo nessun trafficante, neppure il più spregiudicato, mette in mare uomini e barche.

Ancor peggiore è stata la scelta dei predestinati. Secondo Flavio di Giacomo, portavoce dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni che ha raccolto le testimonianze dei sopravvissuti, sui quattro barconi della morte sono stati fatti salire migranti provenienti da Mali, Costa d’Avorio, Senegal, Niger. E molti di loro sono stati costretti a salire con la forza dopo esser stati minacciati con bastoni e pistole ed esser stati derubati di ogni loro avere».

«Se qualcuno si fosse rifiutato di salire sui gommoni probabilmente sarebbe stato ucciso sul posto tanto per dare l’esempio – continua la fonte del Giornale – è chiaro che dietro l’operato di questi figli di buona donna c’era un piano preciso. Non a caso prima di mettere in mare i gommoni ci hanno persino avvertito dell’imminente partenza. Quell’avvertimento non puntava però a permettere il salvataggio dei naufraghi. L’intento, credetemi, era esattamente l’opposto. Volevano che la tragedia non si consumasse in silenzio. Volevano una strage con i riflettori. Una strage sotto gli occhi dell’opinione pubblica internazionale. Hanno architettato tutto al solo scopo di rilanciare i loro sporchi affari.[…]

Alla tesi di un piano tanto cinico quanto crudele, di una sordida macchinazione messa in piedi dalle organizzazioni di trafficanti di uomini, sembra credere anche il presidente della commissione Affari esteri del Senato, Pierferdinando Casini. «Siamo in presenza – scrive su Facebook l’ex presidente della Camera – di una manovra della criminalità organizzata che gestisce questa tratta di esseri umani per spingerci a scelte emotive. Decine di rapporti documentano come gli scafisti abbiano utilizzato la missione Mare Nostrum per incrementare i loro loschi traffici.».

Chi è a capo della gestione di questi traffici? Noi sappiamo solo questo Moltiplicazione di clandestini dopo la visita di Bergoglio a Lampedusa  e ribadiamo che  Chi strumentalizza le morti dei clandestini legittima i sospetti sul business accoglienza

 



   

 

 

1 Commento per “Volevano una strage con i riflettori “Migranti mandati a morire per far ricominciare Mare Nostrum””

  1. Chi hanno dato certezze e speranze a questi clandestini realmente deceduti ho detto realmente e non cose non vere, qualcuno anzi più di uno li debbono avere nelle loro coscienze, e anche chi dicevano di venire in Italia che non era un reato.

Commenti chiusi

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