Libia, ambasciata italiana: i connazionali lascino il Paese

gentiloni

 

L’ambasciata italiana in Libia ha dato indicazione ai connazionali “di lasciare temporaneamente (termine semplificativo per non allarmare utilizzato al posto di IMMEDIATAMENTE)  il Paese”. E’ quanto ha riferito la Farnesina.

Oggi, quel Paese è fuori controllo e in preda al caos, con il rischio che si trasformi anch’esso in un califfatto islamico”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano.

La situazione della sicurezza in Libia si sta aggravando a causa anche dell’avanzata dei miliziani jihadisti legati all’Isis. Già presenti in Cirenaica, nelle scorse settimane gli affiliati allo Stato islamico hanno di recente preso di mira Tripoli e rivendicato l’attacco kamikaze all’hotel Corinthia del 27 gennaio in cui sono morti almeno 5 stranieri. Ieri alcuni account Twitter riconducibili all’Isis hanno annunciato l’uccisione di 21 copti egiziani rapiti all’inizio di gennaio a Sirte, ma la notizia non è stata finora confermata da fonti ufficiali.

“Senza una rapida mobilitazione generale per la Libia, – ha aggiunto Alfano – assisteremo ancora ada altre tragedie in mare e correremo il rischio di vedere installato un califfato islamico non in Siria o in Iraq, ma alle nostre porte, ancora più esplicitamente a poche miglia nautiche dalle nostre coste italiane ed europee”.

“Oltre l’80 per cento degli immigrati irregolari che arrivano il Italia, – ha ricordato Alfano – partono dalle coste libiche , vittime di trafficanti senza scrupoli che operano induisturbati perchè non c’è nessuna autorità statale che li contrasta”.



   

 

 

1 Commento per “Libia, ambasciata italiana: i connazionali lascino il Paese”

  1. L’avevano capito anche i sassi,,,,adesso anche alfano ed il governo renzi imposto dalla troika ci stanno arrivando…..

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