Ucraina, Cremlino: nessuno può dare un ultimatum a Putin

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Nessuno “può parlare a Vladimir Putin con toni di ultimatum”. Lo ha detto il portavoce presidenziale russo Dmitri Peskov, in merito alle indiscrezioni di stampa che riferiscono di un tono perentorio da parte del cancelliere federale della Germania Angela Merkel con Putin sulle trattative per una soluzione della crisi ucraina.

Il presidente russo Vladimir Putin ha accusato gli Stati Uniti e i loro alleati di avere provocato la crisi in Ucraina con le loro intenzioni di “imporre ovunque la loro volontà”.

Lo ha reso noto il Cremlino, diffondendo le dichiarazioni rilasciate dallo stesso presidente al quotidiano egiziano al-Ahram. La crisi ucraina “è il risultato dei propositi degli Usa e dei loro alleati, che si credono i ‘vincitori’ della Guerra fredda, di imporre ovunque la loro volontà”, ha detto Putin in vista della sua visita ufficiale in Egitto, che inizia oggi.”In diverse occasioni abbiamo avvertito gli Stati Uniti e i loro alleati occidentali delle conseguenze nefaste che avrebbero avuto le intromissioni negli affari interni dell’Ucraina”, ha proseguito Putin, aggiungendo che la condizione fondamentale per stabilizzare la situazione nell’est del Paese è la cessazione immediata delle ostilità, in particolare “della cosiddetta operazione antiterrorismo (dell’esercito ucraino, ndr), che non è altro che un’operazione punitiva”.



   

 

 

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