Migranti di etnia albanese in fuga dal Kosovo. Serbia e Ungheria rafforzano controlli

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Le polizie di Serbia, Ungheria, Germania e Austria hanno concordato un rafforzamento della collaborazione per contrastare il massiccio flusso di migranti che dai Balcani, e in modo particolare dal Kosovo, cercano di raggiungere illegalmente i Paesi Ue del nord Europa. L’intesa e’ emersa in un incontro che il ministro dell’interno serbo Nebojsa Stefanovic ha avuto oggi a Belgrado con i responsabili delle polizie tedesca Dieter Roman, ungherese Karoly Papp, e una rappresentanza della polizia austriaca.

Al confine serbo-ungherese, ha detto Stefanovic, verra’ notevolmente rafforzato il controllo e potenziata la presenza di agenti di polizia. La collaborazione riguardera’ anche la lotta al contrabbando e alle organizzazioni criminali che organizzano i traffici di clandestini.

Nelle ultime settimane e’ cresciuto notevolmente il flusso verso il confine ungherese di migranti kosovari di etnia albanese, in fuga da poverta’ e disoccupazione. Secondo i media locali a lasciare il Kosovo sarebbero in 20 mila al mese. I paesi di destinazione sono sopratutto Germania, Austria, Francia, Svezia, dove molti migranti presentano domande di asilo, che vengono tuttavia regolarmente respinte non essendo il Kosovo nelle condizioni previste per l’accoglimento di profughi (guerra, persecuzioni).

Le autorita’ di Pristina hanno a piu’ riprese invitato i kosovari a non lasciare il Paese, ma ad impegnarsi per cambiare le condizioni in Kosovo. (ANSA)



   

 

 

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