Calderoli: “La Kyenge mi ricorda un orango”. Negata l’autorizzazione a procedere

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Vince Roberto Calderoli. La questione è quella ormai un po’ stagionata dell’insulto rivolto all’allora ministro dell’Integrazione, Cécile Kyenge: “Quando vedo la Kyenge non posso non pensare a un orango“, disse Calderoli nel corso di un comizio della Lega Nord a Treviso.

Apriti cielo. Ma oltre alle polemiche, chi dalle parole passò ai fatti, fu il Movimento 5 Stelle, che ha chiesto l’autorizzazione a procedere contro il Senatore per il reato di istigazione al razzismo e diffamazione. Ora, però, riporta libero – sul caso si è espressa la Giunta per le immunità del Senato, che ha rifiutato di concedere l’autorizzazione a procedere contro Calderoli.

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2 Commenti per “Calderoli: “La Kyenge mi ricorda un orango”. Negata l’autorizzazione a procedere”

  1. nico zerocinquenove

    Atto dovuto, ovviamente il fatto non era perseguibile

  2. I cinque stelle fanno ancora più pugnette dei comunisti.

Commenti chiusi

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