Attentati 11 settembre 2001, terrorista accusa la famiglia reale saudita

salman

 

Importanti membri della famiglia reale saudita “appoggiavano e finanziavano al Qaida” alla fine gli anni Novanta. La ‘confessione’ è di un complice degli attentati dell’11 Settembre, Zacarias Moussaoui, che sta scontando una condanna a vita in un carcere statunitense di massima sicurezza e ha raccontato di aver persino discusso a Washington, con un funzionario dell’ambasciata saudita, di abbattere l’Air Force One – l’aereo presidenziale – con un missile Stinger terra-aria.

Moussaoui ha detto anche di aver più volte incontrato Salman, l’attuale re, e altri membri della famiglia reale, per consegnare lettere scritte da Osama bin Laden.
L’uomo, cittadino francese di origine marocchina, ha chiesto di testimoniare a un processo contro l’Arabia Saudita, a cui i familiari delle vittime degli attentati dell’11 settembre chiedono il rimborso di ingenti danni. Dopo il via libera concesso dal dipartimento di Giustizia e da quello carcerario – secondo il resoconto del New York Times – l’uomo è stato ascoltato per due giorni nella prigione in Colorado in cui si trova, lo scorso ottobre.

L’ambasciata saudita, in un comunicato diffuso dopo la pubblicazione delle parole di Moussaoui, ha ricordato che la commissione sugli attentati dell’11 settembre 2001 ha respinto le accuse, rivolte al governo saudita, di aver finanziato al Qaida. “I tribunali americani hanno riconosciuto che Moussaoui è malato di mente, le sue parole non sono credibili”. tiscali



   

 

 

1 Commento per “Attentati 11 settembre 2001, terrorista accusa la famiglia reale saudita”

  1. Si scoprono gli altarini…..l’arabia saudita ,”fedele amica” degli angloamericani,,,,,,anche dell’isis non sanno nulla…..

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