Vorrei che il governo pagasse per colpa grave. Lettera aperta al Presidente della Repubblica

Vorrei che il mio governo pagasse per colpa grave. Lettera aperta al Presidente della Repubblica.

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Egregio e neo eletto, Presidente della Repubblica On. Mattarella Dott. Sergio.

Dopo un appello ai Partiti da parte del Presidente del Consiglio Dott. Matteo Renzi, per “…eleggere un Galantuomo…”, ove determinare la più ampia convergenza possibile, sembra che per gli Italiani, sia arrivata una svolta sensibile e concreta. “…Penso agli Italiani in difficoltà…”, uno dei Suoi primi e coordinati pensieri.

Caro Presidente della Repubblica, Egregio On. Mattarella Dott. Sergio, non è di mio interesse conoscere la Sua Origine politica ne tanto meno conoscerne il Suo colore, ma è di rilevante importanza conoscere il Suo credo, che vedrà coinvolto un intero Paese, un’intera Nazione, un intero Popolo. Un Popolo di cui faccio parte in quanto Io Italiano, Orgoglioso e Fiero di esserLo. Un Orgoglio forse defraudato da chi sta distruggendo il Mio futuro e quello dei miei Figli. “…

Sergio Mattarella, galantuomo al servizio delle istituzioni, sarà un arbitro imparziale come prevede la Costituzione…”, è il commento del Ministro Gentiloni, mentre il commento del Dott. Matteo Renzi, “…da giorni arrivano timidi accenni di ripresa…” viene costantemente smentito da chi sicuramente ne saprà molto di più, di chi come me è un comune mortale che popola la Nostra Nazione condannata suo malgrado, ad una repressione socio economica di più vasta scala, soprattutto dal Popolo non creata. Di certo è, Egregio Presidente della Repubblica, che occorrerebbe un bel coraggio a voler “sistemare” la Nostra Nazione.

Come Italiano, Lavoratore e padre di Famiglia, vorrei che Lei, Egregio Presidente della Repubblica, condannasse il mio Governo a pagare per colpa grave. A pagare per la sua negligenza, a pagare per tutti gli Italiani che sono morti togliendosi la vita, per l’imbarazzo e l’umiliazione provata nel non poter più pagare le tasse, per l’imbarazzo e l’umiliazione provata nel non poter più pagare gli stipendi ai propri dipendenti e nel non poter più garantire un futuro alla propria famiglia.

Vorrei che il mio governo pagasse per colpa grave. Che pagasse per la sua negligenza. Che pagasse per tutti gli Italiani che aspettano ancora un “saldo” da enti e amministrazioni pubbliche, ma continuano loro malgrado a pagare ugualmente le tasse. Vorrei che il mio Governo pagasse per colpa grave. Che pagasse per la sua negligenza. Che pagasse per tutti gli Italiani che volontariamente sta tenendo in ostaggio, nel tentativo di sanare un debito pubblico che non gli appartiene.

Vorrei che il mio Governo pagasse per colpa grave. Che pagasse per la sua negligenza. Che pagasse per tutti gli Italiani che si vedono defraudare da “qualcun altro”, al diritto alla casa. Vorrei che il mio Governo pagasse per colpa grave. Che pagasse per la sua negligenza. Che pagasse per tutti gli Italiani, Operatori delle Forze dell’Ordine che messi da tempo alla fame di mezzi e possibilità, devono sopravvivere nonostante tutto, alla dilagante criminalità.

Vorrei che il mio Governo pagasse per colpa grave. Che pagasse per la sua negligenza. Che pagasse per tutti gli Italiani che sono stati presi in giro, da una falsa prospettiva di un benessere quantomeno dignitoso. Vorrei che il mio Governo pagasse per colpa grave. Che pagasse per la sua negligenza. Che pagasse per aver permesso a non pochi facinorosi ospiti clandestini, di condurre sul nostro territorio, il proprio illecito.

Vorrei che il mio Governo pagasse per colpa grave. Che pagasse per la sua negligenza. Che pagasse per aver mortificato e ridicolizzato il Nostro Esercito, la Nostra Marina Militare, il Nostro Stato, la Nostra Patria, i Fucilieri della Marina “La Torre e Girone”. Vorrei che pagasse per averli lasciati soli. Vorrei… vorrei che il mio Governo, mi restituisse l’Italia… Vorrei che il mio Governo, mi restituisse quella Dignità che ha svenduto. Vorrei che il mio Governo, ci restituisse quei posti di lavoro che le grandi multinazionali, dopo essere state salvate con i soldi pubblici, hanno trasferito anche fiscalmente all’estero.

Vorrei che il mio Governo, mi restituisse la fiducia che in esso avevo riposto. Vorrei che il mio Governo si scusasse, per aver causato un degrado socioeconomico. Vorrei che il mio Governo pagasse, così, solo per dare il buon esempio. Vorrei che il mio Governo Pensasse all’Italiano, Guardasse l’Italiano e Parlasse in Italiano. Vorrei… vorrei essere un semplice cittadino Italiano e non sentirmi più ospite del mio stesso Paese. Scusandomi per l’umile intrusione nel Suo fare politico di sicura difficoltà, Le porgo i più Cordiali saluti augurandoLe un buon lavoro.

LA VOCE DI NESSUNO Giovanni Sergi



   

 

 

1 Commento per “Vorrei che il governo pagasse per colpa grave. Lettera aperta al Presidente della Repubblica”

  1. UN PLAUSO A QUESTO CITTADINO ITALIANO, PERCHE’ HA INTERPRETATO DEGNAMEMTE IL PENSIERO DI NOI TUTTI ITALIANI A CUI E’ STATO TOLTO TUTTO DA UN GOVERNO SCELLERATO, MA A CUI NON POTRANNO MAI TOGLIERE IL “TRICOLORE” DI CUI ANDIAMO FIERI,VOGLIAMO RIMANERE NEL NOSTRO PAESE, NON VOGLIAMO LASCIARLO IN MANI STRANIERE,ECCO PERCHE’ COME SICILIANA MI APPELLO ANCH’IO AL PRESIDENTE ON.MATTARELLA, PER POTER FAR GIUSTIZIA DOVE LA GIUSTIZIA NON ESISTE DA TEMPO

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