Isis attacca le forze di sicurezza egiziane, 45 morti nel Sinai

ISIS-Sinai

 

E’ di 45 morti e 74 feriti il bilancio di una serie di attacchi condotti nelle ultime ventiquattr’ore contro postazioni dell’esercito e della sicurezza egiziana nel nord del Sinai. Gli attacchi, sono stati rivendicati dalla formazione Ansar Beit al Maqdis, ora nota come Stato del Sinai dopo l’affiliazione allo Stato islamico.

I jihadisti hanno dato vita ad una serie di scontri a fuoco con le forze dell’ordine nelle zone di Sheikh Zuid e Rafah. ll gruppo ha diffuso una nota su Twitter rivendicando la responsabilita’ degli attacchi che si sono concentrati in particolare su al Arish, capoluogo della zona, promettendo nuovi attentati se l’esercito non porra’ fine alle operazioni di rastrellamento nel Sinai.

Testimoni parlano di un lancio di missili contro un club e un hotel usato dalle forze armate e contro la sede della brigata 101 dell’esercito ad al Arish.
Dopo l’ondata di attentati contro le forze di sicurezza nel Sinai il presidente egiziano Abdel Fatah al Sisi, ha interrotto la sua partecipazione al vertice dell’Unione Africana, ad Addis Abeba, per tornare al Cairo. Lo ha reso noto la presidenza.

Gli attentati della notte sono stati rivendicati dal principale gruppo estremista della zona, Wilayat Sina, anche noto come Ansar Beit al Maqdis o Stato del Sinai, dopo l’affiliazione all’Isis.
Secondo l’emittente statale egiziana, Al Sisi abbandonera’ il vertice dopo la sessione inaugurale. (AGI) .



   

 

 

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