Ossessionati dal catastrofismo, genitori uccidono i figli e si tolgono la vita

apocalisse

 

Una tragedia nel nome dell’Apocalisse: due genitori di Springville (cittadina dello Utah) hanno ucciso i tre figli per poi togliersi la vita. La coppia, infatti, temeva la fine del mondo – ritenendola ormai prossima – e così hanno sterminato la propria famiglia.

Benjamin e Kristi Strack hanno drogato a morte i figli di 11, 12 e 14 anni con una dose eccessiva di metadone e difenidramina, per poi ingerire lo stesso veleno: sono stati trovati senza vita nella loro camera matrimoniale, a letto e sotto le coperte, così come i ragazzini. Si è salvato solo il figlio più grande, che fortunatamente si trovava fuori casa con la fidanzata.

Il dramma, secondo quanto riportato dalla Cnn, è avvenuto in autunno, ma solo nelle ultime ore il caso è stato risolto grazie alle rivelazioni di amici e parenti. La polizia ha svelato pubblicamente gli esiti dell’indagine.

Il capo della polizia di Springville, J. Scott Finlayson, ha parlato della preoccupazione dei genitori per l’arrivo dell’Apocalisse: gli interrogatori ai conoscenti della famiglia hanno infatti portato alla luce la volontà dei due adulti di abbandonare tutto. Qualcuno aveva colto nelle loro parole la volontà di farla finita, mentre altri pensavano semplicemente che stessero progettando di trasferirsi altrove, non certo un brutale suicidio collettivo.

A rendere ancor più assurda la vicenda, il biglietto d’addio rinvenuto in casa e scritto dal 14enne Benson, che ha lasciato tutti i suoi beni al migliore amico. Il che lascia dunque intuire che l’adolescente fosse al corrente del folle piano della madre e del padre. IlGiornale



   

 

 

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