Cambogia, processo a ex Khmer rossi: testimone racconta sgozzamenti e cannibalismo

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E’ una testimonianza per stomaci forti quella che è stata resa oggi presso la corte Onu per i crimini in Cambogia degli ex Khmer rossi da un testimone, Meas Sokha. L’uomo ha raccontato di aver visto, durante la dominazione del gruppo guidato da Pol Pot, sgozzamenti di prigionieri ed episodi di cannibalismo con i carcerieri che avrebbeo mangiato le interiora dei detenuti.

L’orribile racconto è andato in scena nel processo per genocidio delle minoranze vietnamita e musulmana contro due dei vertici Khmer rossi ancora vivi: l’88enne Nuon Chea, che era il “Fratello numero due” del regime, e l’ex capo della Kampuchea democratica (che è come era stata denominata la Cambogia sotto il dominio khmer rosso) Khieu Samphan. I crimini per i quali sono accusati riguardano lo sterminio di fino a due milioni di persone.

Ad agosto i due sono stati già condannati all’ergastolo per crimini contro l’umanità, dopo due anni di processo incentrato sull’evacuazione forzata della capitale Phnom Penh nei campi di lavoro rurali e le uccisioni di massa.
(Fonte Afp)



   

 

 

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