Ravenna, assessore al tavolo con imam ‘jihadista’. La Lega: dimissioni subito

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Pezzi di amministrazione ravennate dialogano di immigrazione e integrazione con l’imam nel mirino per terrorismo. A sollevare il caso è stato il capogruppo Lega Nord Paolo Guerra che ha già chiesto all’assessore coinvolto di chiarire in aula e ora, con il segretario provinciale Samantha Gardin, ne chiede la ‘testa’, mentre il deputato leghista Gianluca Pini porta il caso alla Camera.

La vicenda coinvolge la delegata alla sicurezza e all’immigrazione Martina Monti, che giovedì 4 ottobre 2012 partecipò al convegno “Uomini e Donne insieme per la fraternità umana e la pace universale”, in sala Buzzi, in viale Berlinguer 11. In quell’occasione, tra i relatori al tavolo con l’assessore ravennate, intervenne anche Robert Cerantonio Musa, inserito nell’elenco dei 12 predicatori più pericolosi del Paese ed oggi indicato dal Viminale come possibile reclutatore dell’Isis.

Il caso approderà a Montecitorio per iniziativa di Pini, che sui fatti presenterà un’interrogazione, chiedendo ad Alfano di “accertare il coinvolgimento dell’amministrazione” e di “prendere adeguati provvedimenti nei confronti dell’assessore Monti”. In Comune il Carroccio, con il consigliere Paolo Guerra, in un question time parla di “allarmante leggerezza e sottovalutazione del rischio”, accusando sindaco e giunta di “aver sempre fatto spallucce agli allarmi lanciati dalla Lega” e di aver ignorato i rischi già attestati dalle cronache.

Il riferimento è agli arresti e alla condanna definitiva, fra il 2010 e il 2011, di 6 persone che a Faenza sono state riconosciute appartenere a cellule terroristiche islamiche. Guerra chiede a Monti “di riferire con una adeguata e dettagliata informativa sui motivi per i quali, in ragione dell’incarico e delle competenze in materia di sicurezza e di immigrazione, non fosse informata sui relatori presenti all’incontro”. “Non è accettabile che un componente dell’amministrazione comunale partecipi ad un dibattito con un Imam ad oggi individuato come possibile reclutatore dell’Isis – dicono il consigliere leghista Guerra e il segretario provinciale della Lega Nord Samantha Gardin –. Per questo chiediamo le immediate dimissioni dell’assessore, o la sua sostituzione da parte del sindaco. Si tratta di un avvenimento grave, in quanto queste sono persone considerate pericolose e la loro presenza sul territorio provinciale è un campanello dall’allarme, purtroppo per il solito buonismo del PD il problema non viene nemmeno preso in considerazione”.



   

 

 

1 Commento per “Ravenna, assessore al tavolo con imam ‘jihadista’. La Lega: dimissioni subito”

  1. Non si capisce perché l’Iman in questione non sia stato ancora espulso e, che la donna Assessore, non sia stata invitata a dimettersi, conoscendo le opinioni-intenzioni dell’Iman Isis !

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