Usa: progettava attentato al Congresso, 20enne arrestato dall’Fbi

 

Christopher Lee Cornell, 20 anni di cincinnati, è stato arrestato dall’Fbi con l’accusa di voler progettare un attacco al Congresso americano a Washington. I federali erano sulle sue tracce da mesi e lo monitoravano attraverso l’account Twitter da cui il ragazzo postava video e foto inneggianti la Jihad

a cura di Marta Brambilla Pisoni

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Cresce la preoccupazione negli Usa per i terroristi “lupi solitari”, dopo l’arresto in Ohio di un giovane americano che avrebbe pianificato un attacco contro il Congresso, a Washington. Christopher Cornell, 20 anni, originario di Cincinnati, in Ohio, e’ finito in manette mercoledi’ dopo che l’Fbi lo seguiva da agosto, perche’ aveva pubblicato video e twittava slogan di sostegno all’Isis sotto il falso nome di Raheel Mahrus Ubaydah. Il piano e’ stato sventato grazie a un informatore che ha collaborato con l’Fbi in cambio di un trattamento di favore: lo ha avvicinato e dopo vari incontri, Cornell gli ha confidato nemici che considerava i membri del congresso e che aveva l’intenzione di realizzare un attentato contro la sede del Parlamento

. “Credo che dobbiamo incontrarci e fare il nostro gruppo in alleanza con lo Stato Islamico e progettare le nostre operazioni”, scrisse Cornell ad un certo punto.
Il padre del giovane, John Cornell, lo ha difeso sostenendo che e’ stato “plagiato”: “Chris non e’ capace di far male a una mosca, e’ una persona adorabile e amabile”, ha assicurato in un’intervista alla Cnn, “e’ un cocco di mamma, il suo miglior amico e’ un gattino”. “Non avrei mai potuto portare a termine alcun tipo di attentato”, ha aggiunto.

Resta il fatto che Chris Cornell sosteneva in Rete che gli attentati avevano gia’ avuto la ‘benedizione’ di Anwar Awlaki -l’imam incendiario considerato il ‘padre’ dei lupi solitari, ucciso in un attacco aereo americano nel 2011- “prima del suo martirio”.

A ottobre, in un incontro con l’informatore, il giovane gli confido’ che aveva bisogno di armi, ma non rivelo’ dettagli del piano: in un secondo incontro, qualche settimana piu’ tardi, fece invece menzione di Washington e racconto’ che voleva lanciare bombe a Capitol Hill e sparare ai funzionari. Mercoledi’ Cornell ha comprato “due fucili semiautomatici M-15 e circa 600 munizioni” ed e’ subito scattato l’arresto.
Secondo l’Fbi, Awlaki era un capo operativo di al-Qaeda nella Penisola arabica, considerato il ramo piu’ pericoloso di al-Qaeda; lo stesso gruppo che mercoledi’ ha rivendicato gli attentati contro Charlie Hebdo. (AGI) .



   

 

 

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