Ucraina: richiamati alle armi di tre scaglioni di riservisti

 

Il parlamento ucraino ha disposto il richiamo alle armi di tre scaglioni di riservisti da integrare nei ranghi dell’esercito nel 2015. La mobilitazione del primo contingente, giustificata dal presidente Poroshenko con la “necessità di una risposta adeguata alle crescenti minacce da parte della Russia”, è prevista il 20 gennaio, e riguarda 50.000 persone.

EUROPA IN GUERRA

Continuano intanto gli scambi di accuse per le 12 vittime ucraine causate dai tiri di obice su un autobus nella località di Volnovakha.

Sull’episodio, il più sanguinoso dopo la fragile tregua decisa a Minsk, l’Ocse annuncia una indagine congiunta.

“La rappresentanza ucraina nel Centro di comando unitario, la rappresentanza della Federazione russa e componenti della Repubblica popolare di Donetsk condurranno una indagine condivisa sull’incidente”.

L’attentato ha fatto ripartire la violenza dai due fronti. Nelle ultime 24 ore sono morti due soldati e altri quattro sono rimasti feriti nel sud dell’Ucraina, secondo quanto ha riferito il segretario del Consiglio di sicurezza davanti al Parlamento.

Infine, dopo un omaggio alle vittime della strage dell’autobus, il governo di Kiev ha proclamato il lutto nazionale in concomitanza con le cerimonie funebri.

Ukrainian army troops receive munitions on the outskirts of Izyum



   

 

 

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