Gli USA bombardano islamici in tutto il mondo, ma s’indigano per gli insulti

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Fino a che punto si possono spingere la mistificazione e l’ipocrisia? E’ lunghissimo l’elenco dei paesi islamici bombardati dagli USA in anni e anni di guerre crudeli e inique ed evitiamo di riportare il numero delle vittime per non aprire ferite vecchie e nuove. Gli americani sono così, preferiscono ammazzare piuttosto che insultare.

Ed ecco quindi che New York Times si e’ autocensurato rifiutandosi di ripubblicare – come hanno atto invece centinaia di testate in tutto il mondo, anche in Italia – le vignette del settimanale francese Charlie Hebdo, definendole “insulti e non satira”.

Il settimanale satirico dove ieri due killer hanno massacrato 12 persone, tra cui il direttore Charb ed altri 3 celebri disegnatori francesi, è considerato il peggior atttaco alla liberta’ di stampa ed espressione, la stessa difesa dal I emendamento della Costituzione Usa, che per estrema prudenza, tanto da sconfinare in vilta’, il Nyt ha peferito ignorare.

L’editore, Dean Baquet, ha spiegato di aver preso la decisione per non offendere i lettori musulmani del Nyt: “Da lungo tempo seguiamo un principio: c’e’ differenza tra gli insulti gratuiti e la satira. Molti di queste vignette sono insulti”, ha scritto sul sito web Baquet.

Bravo fatti leggere dai musulmani.

 



   

 

 

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