Francia: Doppio blitz contro gli jihadisti. Uccisi i killer di Charlie Hebdo

 

La Francia vive ore drammatiche. E’ giunta al capolinea la fuga dei fratelli Kouachi, gli jihadisti franco-algerini ritenuti gli autori dell’eccidio al settimanale satirico Charlie Hebdo. Colpi di arma da fuoco sono risuonati a Dammartin-en-Goele, intorno alla tipografia dove sono asserragliati da stamane i fratelli Kouachi. Le forze speciali della gendarmeria hanno lanciato l’assalto contro i due terroristi.

E’ destinata ad alimentare le polemiche la notizia che i servizi di intelligence algerini avevano alleratato la Francia per un attentato imminente.

Said-Cherif-Kouachi-

Ma intanto alla periferia est della capitale francese, un altro jihadista ha preso cinque ostaggi in un piccolo negozio di alimentari ebraico kosher. L’uomo, armato di due kalashnikov, e’ lo stesso terrorista che giovedi’ ha aperto il fuoco e ha ucciso una donna poliziotto a Montrouge, in un’altra banlieue di Parigi. Ha minacciato di uccidere gli ostaggi se la polizia non lascera’ andare i killer di Charlie Hebdo. Per la stessa vicenda e’ ricercata una venticinquenne. Sul posto ci sono le teste di cuoio e sta arrivando anche il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve.

La notizia che inquieta di piu’ e’ che i due fratelli e l’uomo asserragliato con gli ostaggi a Parigi appartengono alla stessa cellula jihadista, Buttes-Chaumont, dal nome del parco parigino del XIX arrondissement in cui si radunavano i reclutatori jihadisti per la guerra in Iraq. Secondo fonti britanniche avevano contatti anche con il fondamentalismo islamico d’oltremanica. Il killer di Montrouge e’ un 32enne di colore, nel 2010 collegato alla progettata evasione di Smain Ait Ali Belkacem, terrorista algerino condannato all’ergastolo per gli attentati del 1995.

Said e Cherif, i due fratelli jihadisti della strage di mercoledi’ al settimanale satirico sono asserragliati in una piccola tipografia in Piccardia, nel dipartimento di Seine-et-Marne, nel villaggio di Dammartin-en-Goele, e la resa dei conti sembrerebbe vicina. Il piccolo villaggio e’ vicino all’aeroporto Charles de Gaulle. Uno dei due avrebbe urlato agli agenti: “sapete chi sono”. “Siamo pronti a morire da martiri”, avrebbero detto i due terroristi. Intanto sono stati cercati “contatti” con i due da parte dei negoziatori, con la priorita’ di stabilire un contatto e cercare di prenderli vivi. agi



   

 

 

Commenti chiusi

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2017 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -