Parigi, attentato Hebdo: diversi arresti

Gunmen kill 12 at French magazine Charlie Hebdo

 

Per la strage di ieri a Charlie Hebdo ci sono stati “diversi arresti” e alcune persone sospettate di legami con i killer sono da stanotte in stato di fermo. Lo riferisce il premier francese Manuel Valls. Secondo fonti giudiziarie citate dai media, i fermati sono 7, tra cui Hamyd Mourad, sospettato di essere l’autista del commando che si è presentato alla polizia.

– I due uomini che hanno sparato nei locali di Charlie Hebdo sono due franco-algerini, di 32 e 34 anni (nella foto in alto), tornati in Francia quest’estate dalla Siria. Lo rivela il sito di Le Point, citando fonti confidenziali. C’è inoltre un terzo ricercato, un giovane “senza fissa dimora” di appena 18 anni, che potrebbe averli aiutati in veste di fiancheggiatore.

Il più giovane dei tre ricercati per l’attacco a Charlie Hebdo “si è consegnato alla polizia”. Lo scrive il sito di Le Parisien. Il giovane si sarebbe consegnato in tarda serata a Charleville-Mezières. Ha 19 anni, e secondo le stesse fonti sarebbe “il meno implicato” nella pianificazione e nell’esecuzione dell’attacco.

Marine Le Pen – “Bisogna dire basta all’ipocrisia e chiamare le cose con il loro nome: è una strage perpetrata dall’integralismo islamico”: lo afferma Marine Le Pen. La leader del Fronte condanna “l’odioso attentato” che ha colpito Charlie Hebdo ed esorta tutti i francesi a schierarsi per “la difesa della libertà di stampa”.

Come i fratelli ceceni di Boston. I due killer dell’attacco a Parigi alla sede del settimanale satirico francese Charlie Hebdo sarebbero i fratelli Said e Cherif Kouachi. I due, jihadisti franco-algerini di 32 e 34 anni, secondo alcune fonti sarebbero tornati in Francia quest’estate dalla Siria e sarebbero stati aiutati nella folle azione terrorista da un terzo uomo, Hamyd Mourad, di appena 18 anni, la cui nazionalità è ancora sconosciuta. Secondo un investigatore citato dall’Ap, sarebbero collegati alla rete terrorista di Al Qaida nello Yemen. Un’altra fonte di polizia francese riferisce che i due fratelli sono nati a Parigi e hanno “un profilo di piccoli delinquenti che si sono radicalizzati”.

Il più giovane, Cherif, era stato arrestato nel 2008 e condannato a 3 anni di prigione, di cui 18 mesi con la condizionale, in quanto componente di un gruppo che inviava combattenti estremisti in Iraq, basata nel 19/o arrondissement di Parigi. Nel quadro di quell’inchiesta, alcuni componenti del gruppo avevano ammesso di aver “fomentato dei progetti di attentato”, ma senza metterli in atto. Scontata la pena, Cherif e il fratello, scrive Le Point, “avevano fatto di tutto per farsi dimenticare” e si erano “messi a riposo” a Reims.

I due sarebbero stati identificati grazie ai documenti ritrovati dalla polizia nella Citroen C3 abbandonata dagli attentatori durante la fuga vicino alla porte de Pantin, a Parigi. Il giovane complice, Amid, senza fissa dimora, sarebbe invece stato alla guida delle diverse auto durante l’operazione. ansa



   

 

 

1 Commento per “Parigi, attentato Hebdo: diversi arresti”

  1. Ed il responsabile dell’attentato a Bruxelles nel maggio scorso contro 2 spie israeliane?
    Sembrava ben identificato come Mehdi Nemmouhe e cattutrato in Francia.
    Che fine ha fatto?
    Se ne è saputo più nulla?
    Un silenzio-stampa altamente sospetto.

Commenti chiusi

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2017 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -