Attentato Hebdo: dall’Egitto arriva il delirio di Abu Omar

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“Tutti hanno responsabilità per quanto accaduto in Francia”, dove ieri è stata attaccata la sede del settimanale satirico Charlie Hebdo. Se ne dice certo l’imam egiziano Abu Omar, noto per il suo sequestro a Milano nel 2003, in un’intervista ad Aki-Adnkronos International. L’imam, che ora vive in Egitto, punta l’indice contro la stessa rivista, contro la magistratura francese, ma anche contro il Vaticano, che “avrebbe dovuto prendere posizione” contro le vignette ‘blasfeme’ pubblicate in passato da Charlie Hebdo, che sarebbero il movente dell’attacco di ieri.

La rivista “ha sbagliato quando ha pubblicato le vignette – dice Abu Omar – perché le ha pubblicate senza considerare il sentimento dei musulmani francesi.

(Invece quando gli islamici sgozzano e/o decapitano i cristiani tengono conto del sentimento di qualcuno, ndr)

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Ma i musulmani non sanno disegnare? Non sanno rispondere alle vignette con le vignette invece che coi kalashnikov?

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E anche i giudici hanno sbagliato, perché hanno preso le difese del giornale con la scusa della libertà di espressione, nonostante la stessa magistratura francese abbia preso posizioni molto dure contro i negazionisti dell’olocausto”.

Ancora, secondo l’imam, anche il Vaticano e il pontefice di allora, Joseph Ratzinger, “avrebbero dovuto prendere posizione sull’argomento e spiegare che la pubblicazione di quelle vignette è contro gli insegnamenti celesti”. Infine Abu Omar ammette che la responsabilità è anche dei giovani che hanno eseguito l’attentato, che “avrebbero dovuto considerare che vivono in una società europea dove attaccare le cose sacre è normale“.

“Avrebbero potuto reagire – dice – con manifestazioni e con un’opposizione pacifica, spingere la gente a pensare in modo ragionevole, senza usare la violenza”. Le conseguenze più gravi dell’attentato, secondo Abu Omar, sono per i musulmani che vivono in Occidente. “Questa azione – conclude – farà aumentare l’islamofobia e danneggerà la posizione degli immigrati musulmani in Europa”.



   

 

 

1 Commento per “Attentato Hebdo: dall’Egitto arriva il delirio di Abu Omar”

  1. Una conferma di quello che ripeto da anni: non serve catturare o fare prigionieri i terroristi mussulmani. Si rischia di farli passare per martiri e gli si da più credito ai loro fanatici seguaci, pronti ad ammazzare e farsi ammazzare perchè credono alla vergini pronte per loro in paradiso. Se poi ci mette lo zampino la nostra magistratura univocamente orientata…..

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