“Sono un politico, voglio lo sconto”, poi distrugge il locale a Padova

Sabato 21 dicembre, al ristorante Sette Vizi di Padova, un gruppo di commensali ha scatenato il finimondo. A fine serata, uno di loro ha imposto il prezzo da pagare: “È troppo, sono consigliere comunale”

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PADOVA – “Ecco cosa hanno combinato professionisti e assessori dopo essersi fatti il conto da soli”. Si sono sfogati così, con tanto di foto su Facebook, i gestori di un ristorante di Padova, dopo una serata alquanto movimentata nel loro locale.

PadovaOggi riassume quanto successo sabato sera. “Hanno prenotato per 15 persone e si sono presentati in 25, un’ora dopo rispetto a quanto concordato – racconta il titolare – ma abbiamo lasciato stare, anche perché, di questi tempi, ordinazioni in più sono ben gradite. Gli ho spiegato che, dato l’orario, se avessero ordinato portate più o meno simili saremmo riusciti ad ottimizzare il servizio, e loro hanno accettato”.

Solo che poi nel ristorante è successo il finimondo: “Hanno rubato due pacchi di biscotti, si sono lanciati addosso arachidi, sono spariti due schiaccianoci, hanno rotto bicchieri”, si lamenta il titolare. Il saldo del pasto sarebbe stato di circa 1.020 euro: “Hanno pagato 600 euro circa, praticamente si sono fatti da soli lo sconto del 30%”.

A fare l’inappropriata richiesta, l’uomo al cui nome era stata fatta la prenotazione, un nome che corrisponderebbe a quello di un avvocato, ex consigliere comunale a Padova. Qualcuno, insomma, forse per fare una “goliardata”, si è spacciato per il politico e, con il resto della comitiva, ha mandato nel caos il ristorante. Qualcuno che poi non si è più preoccupato di assumersi la responsabilità dei danni fatti.

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