Fine anno 2014, la senatrice Puppato (Pd) va all’attacco di Zaia

puppato
Francesco Cecchini
Senatrice Puppato in nota apparsa oggi, 29 dicembre 2014, nel quotidiano on line, Vicenza Più, e forse anche altrove, chiude il suo anno politico andando all’attaco frontale del governatore del Veneto, Luca Zaia. Puppato scrive che affermare che il Mose sia un’opera statale e che se fosse stata regionale ci sarebbero stati i controlli è un’eresia palese, manifesta. Vede inoltre il rischio di faciloneria e il gioco di chi la spara più grossa in tema di Regioni e Macro regioni,e grida:
.«Zaia, è troppo, limitati, rischi l’autogoal!»

Precedentemente senatrice Puppato aveva scritto, nella sua pagina Facebook e nel Fatto Quotidiano, di Luca Zaia:
“Re Luca tiene uno specchio nel suo ufficio ed ogni giorno gli chiede quale sia il governatore più bello del reame. Lo specchio gli risponde di volta in volta che non è lui e Re Luca si arrabbia e si infuria, prende di mira qualche malcapitato decreto o disegno di legge nazionale e spara a zero contro quello…”
Quella di Laura Puppato più che una critica politica è una presa in giro, al limite, se non oltre, del rispetto.
Non è la prima volta che le sue critiche oltrepassano il rispetto.

Il 9 novembre Il sindaco di Padova Massimo Bitonci non ricevette il console marocchino Ahmed El Khadr per discutere dei fedeli mussulmani in città e dell’ apertura di una moschea. Un atto opinabile che può essere discusso e criticato come è avvenuto da diverse parti.Ma cosa fa o meglio scrive senatrice Laura Puppato di Montebelluna? Lo descrive in una maniera ritenuta offensiva in un bolg che la stessa gestisce nel Fatto Quotidiano e suole, in genere, ottenere spietati commenti dai lettori.

«Massimo Bitonci è l’emblema della nuova Lega Nord, che usa il razzismo e gli exploit mediatici per finire sulle pagine dei giornali e per far parlare di sé, anche se questo vuol dire sputare sopra la Costituzione, il buon senso e il rispetto per le altre fedi religiose
e che ha dato motivo alla proposta di querela della giunta di Padova:
«In tale articolo l’autrice, a corredo del suo commento, ha formulato una serie di apprezzamenti ed utilizzato espressioni offensive e gravemente lesive del decoro e della reputazione del sindaco, nonché della sua rappresentanza politica».
Laura Puppato cade dalle nuvole, non aspettava di essere querela :
« Sono sorpresa dalla notizia di querela da parte dell’intera giunta del Comune di Padova. Ho semplicemente espresso una valutazione politica in merito ai comportamenti di Massimo Bitonci, in qualità di sindaco di Padova.»

Puppato che si sorprende della querela non risparmia simili atteggiamenti denigratori ad esponenti del Partito Democratico. Due esempi. Quando nel marzo del 2013, Laura Puppato accusò Flavio Zanonato , ora deputato europeo di essere un piccolo ducetto , Zanonato, rispose:
“ Mi sembra giusto che la gente sappia che la Puppato non accetta le critiche e che non è affatto quella che sembra in televisione.”
In un’ intervista rilasciata ad Intelligo News il 3 novembre scorso alla domanda:« Un augurio comunque si sente di farlo ad Alessandra Moretti…?»
Così risponde senatrice Puppato: «Togliere di mezzo subito la supponenza…» Supponenza secondo il dizionario Hoepli è: «Atteggiamento sdegnoso e arrogante.» Alessandra Moretti è, quindi secondo senatrice Puppato, sdegnosa ed arrogante.
Puppato non ha risparmiato nelle “critiche” nemmeno il proprio partito, Il Partito Democratico. Un articolo apparso nel Gazzettino di venerdí 26 settembre, del giornalista Giorgio Gasco,ha un titolo significativo: PUPPATO CONTRO TUTTI: IL PD, UNA PALUDE.

Nell’ articolo senatrice Puppato afferma: « Io candidata anti Zaia con un centrosinistra allargato a M5s». Anche in passato senatrice Puppato basandosi sull’ ipotesi, forse errata, che Beppe Grillo sia un puppattiano si è proposta come ambasciarice o ponte con M5s, nell’ indifferenza dei grillini, che anzi, tra l’ altro, l’ hanno criticata duramente in occasione del suo voto favorevole all’ abolizione dell’ art. 138 della Costituzione. Anche in questa occasione, almeno finora, non si sono sollevate da M5s grida d’ entusiasmo per la disponibilità di senatrice puppato a governare il Veneto assieme. L’ on. Federico D’ Incà, responsabile della campagna elettorale del M5s per le regionali venete, in articolo di Paolo Bonet del Corriere del Veneto di domenica 28 settembre ha chiaramente e decisamente respinto l’ennesima avance di senatrice Puppato. Nell’ articolo, invece di attaccare gli avversari politici del PD, Zaia, Berlusconi ed altri, si dedica ad una polemica con il capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale veneto,Tiozzo, reo di aver detto che senatrice Puppato ottenne la candidatura al senato nel 2013 come premio del dopo primarie. Tiozzo non è l’ unico in giro a pensarla cosí. Insomma un debutto di campagna elettorale che ha il sapore, se non di autolesionismo, certamente di lesionismo nei confronti del partito di appartanenza, con sicura soddisfazione di

Luca Zaia ed altri leghisti.
Va detto, inoltre, che senatrice Puppato, non accetta critiche, scambia per calunnie le critiche politiche minaccia querele e querela
Una riflessione su senatrice Puppato è d’ obbligo. Ricordo alcuni punti della carriera politica della senatrice.
La strumentalizzazione partitica dell’evento del Cansiglio il 9 settembre 2012. Puppato si presentò come oratrice unica e capogruppo del PD in Consiglio regionale Veneto. Fatto grave che ruppe l’unità delle forze antifasciste.
La sua performance come sindaco di Montebelluna. Tra l’altro fu denunciata al TAR dal WWF locale.
Quando nel luglio del 2011 il Consiglio Regionale Veneto si è pronunciato a favore della riconversione a carbone della centrale elettrica di Porto Tolle, Puppato capogruppo del PD non si è opposta come hanno fatto altri, per esempio Bertolissi eletto nella stessa lista, ma si è astenuta, facendo passare questo come una critica / atto di accusa alla politica veneta.
La legge 27/12 che permette al Movimento per la vita di entrare negli ospedali ottenne il voto favorevole da Puppato allora capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Veneto ( La commissione Sanità del Consiglio regionale tempo fa ha respinto il testo che autorizzava l’ ingresso negli ospedali ad associazioni che si occupano di etica e salute. Il Movimento per la vita, innanzitutto. Così torna in giunta il regolamento della legge 27 approvata 2 anni fa. Una grande vittoria delle donne, una sconfitta per Puppato ).
L’ aver votato in Senato l’abolizione dell’art. 138 della Costituzione, dopo aver partecipato alcuni giorni prima, il 12 ottobre 2013 a Roma ad una manifestazione a sostegno carta costituzionale.
Il cambiare troppo spesso posizione. Puppattiana durante le primarie del PD del 2012 per ottenere la segreteria del partito e la presidenza del consiglio. Poi, via via, bersaniana, amica dei grillini,civatiana ed ora renziana.
L’ aver abbandonato per ben due volte il territorio dove era stata eletta, prima di terminare il suo mandato. Prima Montebelluna dove era sindaco,per diventare consigliere regionale veneta, poi il Veneto per diventare senatrice.



   

 

 

3 Commenti per “Fine anno 2014, la senatrice Puppato (Pd) va all’attacco di Zaia”

  1. la Puppato ? il nulla !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Cecchini, ti consiglio di cambiare spacciatore….la roba che usi non ti fa affatto bene

Commenti chiusi

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