Afghanistan, missione Nato cambia nome. Ora è ”Resolute Support”: 13.500 soldati USA

 

Le forze della missione di combattimento Nato in Afghanistan, Isaf (International Security Assistance Force), segnano oggi formalmente la fine della guerra nel Paese con una cerimonia nella base di Kabul. Intanto, l’insorgenza dei talebani continua a essere feroce nel Paese, nonostante i trascorsi 13 anni di guerra.

La forza Isaf dal primo gennaio 2015 si trasformerà nella forza di addestramento e sostegno ‘Resolute Support’, con 13.500 soldati in gran parte americani. La missione di combattimento si conclude, secondo i conteggi di AP, con 3.500 soldati stranieri uccisi, di cui 2.224 americani. Il massimo numero di militari impegnati nella coalizione di circa 50 Paesi è stato nel 2010, con l’aumento a 140mila unità ordinato dal presidente americano Barack Obama.

Secondo le Nazioni unite, i civili feriti o uccisi quest’anno nella guerra in Afghanistan arrivano a 10mila, in gran parte a causa delle azioni dei talebani. Le ultime vittime risalgono a ieri. Nella provincia di Wardak, nel distretto di Nirkh, due ragazzini sono morti quando un razzo ha colpito vicino a un campo da pallavolo. Altri cinque bambini, di età comprese tra 11 e 14 anni, sono rimasti feriti da schegge, ha riferito il portavoce del governatore locale, Attaullah Khogyani

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