Abbandona la figlia di 7 anni, assolto perchè Rom “è la loro cultura”

rom

 

19 dic. – Un uomo che aveva abbandonato la figlia di sette anni nel centro di Bergamo e’ stato assolto dall’accusa di abbandono di minore con la motivazione che la bimba e’ Rom, abituata a questo tipo di situazione.

Il padre, 48 anni, vedovo con dieci figli, aveva lasciato la piccola sulle scale delle Poste centrali di Bergamo mentre lui chiedeva l’elemosina poco distante. La bimba era stata notata dai vigili che, dopo aver rintracciato il padre, lo avevano denunciato. Il gip Tino Palestra lo ha pero’ assolto perche’ il fatto non costituisce reato. E ha spiegato nella motivazione che in questo caso l’abbandono della bimba non l’aveva esposta “a nessun tipo di pericolo (cio’ avviene – dirlo sembra cinico, se non addirittura venato di razzismo, ma e’ semplicemente realistico – quando i bimbi stessi sono abituati a queste situazioni e conoscono perfettamente lo stile di vita nel quale sono destinati a crescere, senza che lo Stato-tutela ritenga di intervenire in qualche modo)”.

Tanto e’ vero che gli stessi vigili non si erano rivolti ad alcuna agenzia di protezione dell’infanzia e la stessa Procura minorile aveva gia’ riaffidato la piccola al padre, “di fatto valutando come non abbandono nel senso pregnante del termine cio’ che il padre aveva appena fatto”. (AGI)



   

 

 

1 Commento per “Abbandona la figlia di 7 anni, assolto perchè Rom “è la loro cultura””

  1. Per quanto ne dica la Boldrini , anche il rubare è nella loro cultura,ed è per questo ,che sono liberi di fare tutto quello che vogliono senza la minima punizione….chissa perché pero,…solo in Italia !!!

Commenti chiusi

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