Carceri: detenuto prende a pugni un agente e gli rompe il timpano

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Palermo, 15 dic. – Per opporsi alla perquisizione della sua cella, un detenuto del carcere di San Cataldo (Caltanissetta) ha improvvisamente aggredito un sovrintendente della polizia penitenziaria, colpendolo con un pugno a un orecchio. Il sottufficiale ha subito la rottura del timpano.
Dell’episodio, accaduto questa mattina, da’ notizia Donato Capece, segretario generale del sindacato degli agenti di custodia Sappe. “Non sono passate che pochi giorni dalla grave aggressione subita da tre nostri poliziotti penitenziari nel carcere di Messina che oggi registriamo una impennata di violenza anche nella casa di reclusione di San Cataldo”, afferma Capece, secondo cui “ul detenuto non voleva alzarsi dal letto, forse ha scambiato il carcere per un albergo, impendendo ai poliziotti di perquisire la sua cella. Improvvisamente, e senza un giustificato motivo, ha colpito il sovrintendente della polizia penitenziaria all’orecchio”. Il Sappe esprime solidarieta’ al ferito. (AGI) .

 

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