Kenya: 500 persone uccise su segnalazione dei servizi occidentali

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9 dic 2014 – La polizia del Kenya ha assassinato quasi 500 presunti terroristi, nel quadro di un programma di omicidi extragiudiziali sostenuto dalle intelligence di Israele e Regno Unito. Lo rivela un’inchiesta esclusiva della televisione panaraba Al Jazeera.

Gli agenti di quattro unita’ di unita’ di polizia anti-terrorismo del Kenya (ATPU) hanno detto che la polizia avrebbe assassinato persone sospettate di terrorismo su ordine del governo. Gli omicidi, centinaia ogni anno secondo un agente ATPU, erano ordinati dal Consiglio di Sicurezza Nazionale del Kenya.

“Da quando sono stato assunto, ho ucciso oltre 50 sospetti. Certamente, sono orgoglioso perché ho eliminato dei problemi”, ha detto alla tv un altro agente. Secondo questi poliziotti ATPU, il sistema giudiziario in Kenya e’ debole e li ha costretti a ricorrere agli omicidi poiché la polizia non e’ in grado di produrre prove sufficienti per processare i presunti terroristi. “Se la legge non puo’ funzionare, c’e’ un’altra opzione … eliminare“, ha spiegato un agente ad Al Jazeera.

Il presidente del Kenya Uhuru Kenyatta e i membri del Consiglio di Sicurezza Nazionale – tra cui il vice presidente, il ministro della difesa e degli interni – hanno negato le accuse. Secondo gli agenti ATPU, le informazioni che guidano Nairobi nel “programma di eliminazione” vengono fornite dai servizi segreti occidentali. Israele e Regno Unito offrono formazione, attrezzature e strumentazione per i poliziotti kenyani su come “eliminare” i presunti terroristi. Anche Israele e il Regno Unito, precisa Al Jazeera, negano ogni coinvolgimento. asca



   

 

 

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