Salvini e Le Pen: Siamo l’unica possibilità di riscatto contro il super stato europeo

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29 NOV – “Insieme rappresentiamo l’unica possibilità di riscatto dei nostri popoli contro il super stato europeo, il pensiero unico e il furto della nostra sovranità”: lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega Nord, salendo sul palco del XV Congresso del Front National a Lione e rendendo omaggio alla sua leader, Marine Le Pen. Non un “attacco a due punte”, cioè un centrodestra con due leader, ma un “attacco a 10 milioni di punte, tanti sono gli italiani che votano centrodestra”. Lo ha detto Matteo Salvini, a Lione per partecipare al Congresso del Front National di Marine Le Pen. “Renzi – ha continuato Salvini a margine dei lavori – fa l’uomo solo. A me questo non interessa, interessa la squadra”.

Il progetto e il leader verranno scelti dagli italiani e non da un singolo comunque si chiami“: lo ha detto Matteo Salvini, a Lione, replicando alle affermazioni di oggi di Silvio Berlusconi, che ha parlato del leader della lega come di “un centravanti”. “Saranno gli italiani a scegliere, e sceglieranno anche chi li porterà avanti. Io non mi sono mai sentito un centravanti, quando giocavo ero terzino destro, l’ultimo dei miei pensieri è fare il numero 1. L’importante è che tutti sappiano, dal primo all’ultimo, che saranno gli italiani a scegliere”.

“Amato al Quirinale? Ultimo uomo che voterei” – “Giuliano Amato è l’ultimo uomo sulla faccia della Terra che voterei come presidente della Repubblica. Anzi, se fosse l’ultimo non lo voterei”: lo ha detto Matteo Salvini a Lione, a margine dei lavori del Front National, commentando le affermazioni di oggi di Silvio Berlusconi. “Amato è quello del prelievo forzoso dai conti correnti nel 1992 – ha continuato il leader della Lega – il padre dell’euro, di quest’Europa. Penso che abbia una lauta pensione che possa godersi senza fare il presidente della Repubblica”. E sulle tasse attacca Renzi.

Il governo vuole abbassare le tasse di 18 miliardi? “Perché solo 18 – ironizza il leader della Lega, Matteo Slavini, a margine del congresso del Front National a Lione – 20, 25, 80, mi stupisco che non abbia proposto gli 80 miliardi di taglio delle tasse. Ormai alle bufale di Renzi non credono neanche i suoi elettori che stanno a casa. Il dramma è che abbiamo cifre della disoccupazione da dopoguerra. Io continuo a sperare che faccia qualcosa, ma più che promettere per il momento non sta facendo”.

Marine Le Pen “Lui primo ministro? Perché no?” – Marine Le Pen è “in estasi” davanti all’energia di Matteo Salvini e ammira nel leader della Lega la straordinaria “capacità di lavorare e di convincere”. A margine del XV Congresso del suo partito a Lione, parlando con i giornalisti italiani, Marine Le Pen ha detto che si prepara ad accogliere come uno degli alleati più stretti Matteo Salvini: “è un uomo estremamente coraggioso – ha sottolineato la Le Pen – ha impresso una svolta nazionale che domani rimetterà la Lega Nord al centro della vita politica italiana. Lui primo ministro? Perché no?”.

Le Pen ha sottolineato che il fatto più straordinario è che Salvini ha impresso la svolta “nazionale” alla Lega “in un lasso di tempo brevissimo. Lui ha un’energia assolutamente travolgente, anch’io talvolta resto in estasi davanti alla sua capacità di convinzione e alla sua capacità di lavorare”. Anche la Lega, come il Front National, viene tacciata dagli avversari di razzismo: “Fanno così con tutti quelli che sono contro l’immigrazione”, risponde Marine Le Pen. “Lui sta facendo bene, si può essere assolutamente contro la politica di immigrazione senza essere razzisti. Quest’idea convenzionale costruita dai nostri avversari per impedire ogni discussione sulla politica di immigrazione massiccia ha fatto il suo tempo. Il popolo francese non crede più nemmeno per un secondo ad accuse del genere. Ed ha ragione”, ha concluso la leader del Fn.

Matteo Salvini è “l’artefice dell’evoluzione della Lega, che a un certo punto si era rintanata nell’ipotesi un po’ utopistica della Padania”: lo ha detto oggi ai giornalisti italiani, a margine del Congresso del Front National a Lione, il presidente onorario del partito, Jean-Marie Le Pen. “Salvini – ha continuato Le Pen padre – ha capito che la Lega aveva un futuro soltanto come movimento nazionale. Quindi, dopo l’addio un po’ fragoroso di Bossi è stata questa la nuova direzione della Lega. Salvini ha avuto sempre buoni rapporti con il Front National e un po’ si ispira alla nostra lunga esperienza. Il Front – ha detto ancora Le Pen – è il modello dei movimenti nazionali in Europa, il suo obiettivo è la costruzione di un’Europa delle nazioni dall’Atlantico al Pacifico, da Brest a Vladivostock”. ANSA



   

 

 

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