Né porcellum, né porcellinum, ma torniamo a votare

29 nov – MESSAGGIO AGLI ITALIANI: “Sareste disposti a tornare a votare come prima del Porcellum, se vi si offrisse la possibilità di votare come in Francia?

Dall’alto dei miei ottantadue anni vi offro un tentativo per combattere l’astensionismo o assenteismo.

votoLe recenti elezioni, se non altro, hanno confermato che gli italiani si sono accorti che il loro voto “NON CONTA NULLA”. Allora perché andare a votare? Gli italiani si sono accorti che LA POLITICA NON SI OCCUPA DEGLI INTERESSI DEI CITTADINI MA SI PREOCCUPA SOLO DI OCCUPARE POSTI DI POTERE BEN RETRIBUITI, per agevolare gli amici e combattere gli avversari. Abbiamo subito una legge che toglieva al cittadino ogni diritto di scelta, ancora adesso i politici cercano di superare il “GUAIO” di una Corte Costituzionale che ha affermato che quella legge è incostituzionale e vogliono proporre non un PORCELLUM, ma un PORCELLINUM.

La sostanza fondamentale resta quella che le liste le fanno i “CAPI BASTONE” della politica e a noi resta solo la scelta di votare per una lista che ci piace.

E molto bene sintetizza questo stato una frase di Papa Francesco al Parlamento europeo: “…….Tale solitudine è stata poi acuita dalla crisi economica, i cui effetti perdurano ancora con conseguenze drammatiche dal punto di vista sociale. Si può poi constatare che, nel corso degli ultimi anni, accanto al processo di allargamento dell’Unione Europea, è andata crescendo la sfiducia da parte dei cittadini nei confronti di istituzioni ritenute distanti, impegnate a stabilire regole percepite come lontane dalla sensibilità dei singoli popoli, se non addirittura dannose. Da più parti si ricava un’impressione generale di stanchezza, d’invecchiamento, di un’Europa nonna e non più fertile e vivace. Per cui i grandi ideali che hanno ispirato l’Europa sembrano aver perso forza attrattiva, in favore dei tecnicismi burocratici delle sue istituzioni………” Morti Einaudi e De Gasperi che hanno operato bene pure con una Costituzione sbagliata fin dall’inizio, la politica ha cercato solo il potere di arricchirsi alle spalle di chi paga le tasse. Purtroppo non ha avuto fortuna una iniziativa di una associazione l’AREL, nata a Roma e guidata da importanti democristiani che, dopo aver visto le modifiche fatte da De Gaulle alla Costituzione francese, chiedeva che anche l’Italia seguisse le riforme di De Gaulle. La Costituzione francese (che noi italiani avevamo in molte parti imitato) aveva prodotto disastri dal 1946 al 1958. E’ bene ricordare che in quegli anni la Francia che pure sedeva al tavolo dei vincitori della guerra, ha avuto 22 governi incapaci di risolvere gravi problemi che si erano presentati. La Francia ha perso l’Indocina; ha subito una guerra feroce in Algeria; stava per finire in mano ai generali golpisti (Massù e compagnia). Ma il popolo francese ha invocato De Gaulle di venirlo a salvare e De Gaulle ha completamente riscritto la Costituzione. I francesi da allora: 1) ELEGGONO DIRETTAMENTE IL CAPO DELLO STATO CON FORTI POTERI ESECUTIVI; 2) ELEGGONO IL LORO DEPUTATO NEL COLLEGIO UNINOMINALE; 3) IL SISTEMA ELETTORALE FUNZIONA IN MODO DA DARE SEMPRE RAGIONE A CHI OTTIENE LA MAGGIORANZA POPOLARE. TUTTI POSSONO PARTECIPARE ALLA PRIMA VOTAZIONE, SIA PER L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE, SIA PER L’ELEZIONE DEI DEPUTATI MA, SE NELLA PRIMA VOTAZIONE NON SI OTTIENE IO 50% PIU’ UNO DEI VOTI, DOPO DUE SETTIMANE SI VA AD UNA SECONDA VOTAZIONE E AL BALLOTTAGGIO TRA I PRIMI DUE CANDIDATI. E VINCE SEMPRE CHI HA AVUTO LA MAGGIORANZA DEI VOTI

QUESTO SISTEMA IMPEDISCE DI CREARE UNA MAGGIORANZA TRUFFALDINI (NON SI PUO’ AVERE IL 55% DEI DEPUTATI SOLO CON UN 40% DEI VOTI RICEVUTI (SOPRATTUTTO CON UNA ASTENSIONE SEMPRE PIU’ INQUIETATE). E’ MOLTO PEGGIO DELLA TANTO VITUPERATA – DALLE SINISTRE DI ALLORA – “LEGGE TRUFFA CHE DAVA UN PREMIO DEL 5% A CHI AVESSE RAGGIUNTO IL 50% PIU’ UNO DEI VOTI.E ALLORA GLI ITALIANI ANDAVANO QUASI TUTTI A VOTARE.

FORSE COSI’ GLI ITALIANI TORNEREBBERO A VOTARE, PERCHE’ SAPREBBERO CHE SONO LORO A SCEGLIERE CHI LI GOVERNERA’.

Carlo Violati



   

 

 

1 Commento per “Né porcellum, né porcellinum, ma torniamo a votare”

  1. Vorrei anche adesso se fosse possibile e se ci dessero la possibilità di farlo!!

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