Russia: disegno di legge contro le Ong straniere che fomentano disordini

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27 nov 2014 – Un disegno di legge presentato alla Duma, la camera bassa del Parlamento russo, introduce una procedura per bollare come “non gradite” le attivita’ di organizzazioni straniere e internazionali in Russia, nel caso rappresentino una minaccia per il sistema costituzionale della Russia o “la sicurezza dello Stato”.

Gli autori delle modifiche di legge sono i parlamentari Aleksandr Tarnavsky del partito Russia Giusta e Anton Ishchenko, un membro del Partito Liberal Democratico. I parlamentari si propongono di contrastare, le organizzazioni che fomentano “minacce di rivoluzioni colorate”, o “promuovono la comparsa di focolai di tensione su base interetnica o interreligiosa”.

Lo dice una nota esplicativa al disegno di legge, il cui testo e’ stato pubblicato sul sito della Duma e il cui contenuto e’ in sintonia a quanto affermato in questi giorni dai vertici della chiesa Ortodossa Russa che ha parlato di pericolo di “rivoluzioni colorate”. Gli autori hanno detto che una decisione sull’opportunita’ di riconoscere le attivita’ di un’organizzazione straniera o internazionale sul territorio russo come indesiderabile spettera’ all’Ufficio del Procuratore generale, in coordinamento con il Ministero dell’Interno, sulla base delle informazioni provenienti dalle forze dell’ordine.

Si presume che il ministero della Giustizia conservi e pubblichi l’elenco di tali organizzazioni straniere. Gli autori hanno spiegato che le attivita’ “non gradite” di un’organizzazione straniera o internazionale comporterebbero il congelamento dei suoi beni. A una tale organizzazione sarebbe vietata inoltre la possibilita’ di diffondere materiale informativo sul territorio russo. asca



   

 

 

1 Commento per “Russia: disegno di legge contro le Ong straniere che fomentano disordini”

  1. Questa dovrebbe essere una delle primissime cose che un nuovo governo in Italia dovrebbe fare, ma non solo le ONG eversive, anche i vari Bildemberg, Aspen Institute, Rockefeller Foundation etc
    Sarebbe ottima cosa arrestare per tradimento ed attentato ai diritti costituzionali dei cittadini, tutti coloro che ne sono stati servi, che è una cosa possibile, se si sottopone la procura di stato al ministero della giustizia e (magari) i giudici al controllo del parlamento.
    Se non si smantella il sistema, un nuovo governo verrebbe travolto da una guerra civile, organizzata dagli USA tramite i suoi servi fedeli: gli ex-comunisti con il loro apparato che controlla anche gl’immigrati ed i “profughi” i mass media, le ONG…

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