I russi volano nello spazio aereo internazionale, ma la Nato va in crisi

21 nov 2014 – Ieri Barzani, ha lanciato dall’Iraq un serio allarme. In un’intervista riportata dal quotidiano panarabo “alarabalyawm”, l’alto esponente curdo spiega: “Parlo di centinaia di migliaia di combattenti, perciò possono schierare giovani arabi sul territorio che controlano. ISIS controlla un terzo dell’Iraq e un terzo della Siria e conta su una popolazione che si aggira tra 10 e 12 milioni di persone su un territorio di circa 250mila chilometri quadrati, paragonabile alla superfice intera della Gran Bretagna, e questo li dà la possibilità di accogliere numeri impressionanti di eventuali reclute“.

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La Nato però è troppo impegnata a contare gli svolazzi degli arei russi e non ha mostrato alcuna preoccupazione. La Nato infatti dice di aver intrecettato circa 400 voli militari russi nei pressi dei paesi membri dell’Alleanza dall’inizio del 2014. Lo ha reso noto il segretario generale, Jens Stoltemberg, parlando con i giornalisti presso la base aerea di Amari, in Estonia.

“Le intercettazioni sono aumentate del 50% rispetto allo scorso anno”, ha detto il leader della Nato. “Gran parte dei voli avviene nello spazio aereo internazionale, ma molto vicino al nostro spazio aereo e interferiscono con i voli commerciali. Si tratta di un problema che non si era piu’ verificato dalla fine della Guerra Fredda”.

Stoltenberg, che ha incontrato il primo ministro estone, Taavi Roivas, sta effettuando un tour in tre Stati del Baltico (Estonia, Polonia e Lettonia), preoccupati dalle recenti prese di posizione russe sull’Ucraina. Il numero uno della Nato ha aggiunto che solo nella regione del Baltico ci sono state “oltre 100 intercettazioni, tre volte di piu’ dello scorso anno”, ma ha sottolineato che l’Alleanza e’ in grado di proteggere i suoi membri. (fonte AFP).



   

 

 

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