Milano; 1300 case occupate abusivamente dall’inizio del 2014

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20 Nov – Quasi 1300, A Milano, le occupazioni abusive di abitazioni dall’inizio del 2014, 78 soltanto nel mese di settembre. L’emergenza casa, le situazioni di disagio abitativo, la questione del diritto alla casa in relazione alla crisi economica, sono stati al centro del convegno “Una casa per la vita”, organizzato da Istituto Uomo e Ambiente, in collaborazione con Fondazione Cariplo.

Aumentano i casi di sgombero in flagranza, questione che è stata dibattuta nella riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tra il Comune, che gestisce 29mila case, Regione e Aler, l’azienda lombarda per l’edilizia residenziale, in possesso di 40 mila case.

Il 18 novembre è partito il piano di azione contro le occupazioni, che prevede l’intensificazione della vigilanza nei quartieri a rischio, quelle zone popolari dove la lotta per la casa vede in campo anche diversi gruppi che si oppongono agli sgomberi. “Bisogna come prima cosa accertare l’esistenza di quelle poche risorse che ci sono e averle realmente disponibili altrimenti non si può fare praticamente nulla. Non esiste azienda al mondo in grado di gestirsi senza sapere quali sono le sue risorse”. Fino ad oggi la risposta più comune offerta al problema è stata quella di, conclude Beltrami Gadola, “di vendere gli immobili per fare la manutenzione di quelli che restano. Questo è inaccettabile perché vendere gli immobili vuol dire ridurre ulteriormente il patrimonio pubblico disponibile per l’edilizia residenziale sociale”.



   

 

 

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