Immigrati di 2a generazione: almeno 1000 francesi arruolati nell’ISIS

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19 nov – Sono circa 1.100 per le autorità, addirittura 4.000 secondo la leader del Fonte National Marie le Pen, i francesi arruolati nelle file dell’Isis. Oggi è stata annunciata l’identificazione del secondo francese tra i “boia” comparsi nel video della decapitazione dell’americano Peter Kassig. E Parigi si scopre sempre più capitale europea dei volontari della jihad in Siria e Levante. Una realtà preoccupante e anche politicamente molto scomoda, che denuncia il male profondo della mancata integrazione nel Paese dei lumi: Le Pen, che ha citato fonti dei servizi, ha sostenuto che si tratta nella quasi totalità di cittadini francesi nati in famiglie di immigrati, quindi di doppia nazionalità. Mentre il numero dei francesi veri e propri al servizio dell’Isis, assicura, “è aneddotico”.

“Ci sono oggi secondo i servizi di intelligence 4.000 francesi che sono partiti per fare la jihad. Non 1.000, ma 4.000 francesi”, ha detto Marie Le Pen intervenendo su Sud Radio. Sempre citando fonti di intelligence e dei servizi antiterrorismo, la presidente del Fronte Nazionale ha sostenuto che, sì, “possono esserci”, ma “in numero che resterà aneddotico”.

Il problema non è certo solo della Francia: sono più di 3.000 gli europei al servizio dell’Isis in Iraq e Siria, valutava a fine settembre il coordinatore europeo dell’antiterrorismo Gilles de Kerchove. Il centro francese di ricerche sull’intelligence in un’analisi di qualche mese fa contava complessivamente, dal 2011, 12.000 stranieri passati in Siria e 3.000 “attualmente presenti”. A confronto con questi dati, la ridda di numeri messi in questi giorni sul piatto da Parigi dà le dimensioni dell’allarme francese per il fenomeno dei volontari dell’Isis. Già il presidente Francois Hollande aveva parlato di un migliaio di combattenti dalla Francia. Il procuratore della Repubblica a Parigi, François Molins, ha precisato: 1.132 in Siria, 376 sono attivi tra Siria e Iraq, in gran parte giovani figli di immigrati, ma con un notevole 20% di convertiti.

Oggi è giunta la notizia dell’identificazione di un secondo francese ripreso nel video dell’esecuzione dell’operatore umanitario statunitense Peter Kassig, ucciso assieme a 18 siriani. Secondo France 2 si tratta di Michael Dos Santos, 22 anni, di Champigny-sur-Marne, località nei pressi di Parigi.

Il premier Manuel Valls ha consigliato cautela sulla diffusione di nomi e cognomi, ma ha aggiunto che una cinquantina di francesi sono stati uccisi in Siria mentre combattevano nei gruppi jihadisti e che “oltre un migliaio i francesi coinvolti nel fenomeno jihadista”. Anche l’altro ragazzo francese identificato tra i “boia” , Maxime Hauchard, ha 22 anni: si è convertito a 17 e dopo alcuni tentativi di unirsi a gruppi estremisti in Africa, giudicati troppo “moderati”, da almeno un anno e mezzo sarebbe in Siria, arruolato dall’Isis.

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