Siria, Isis decapita l’ostaggio americano Peter Kassig. Sgozzati anche 15 soldati siriani

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16 nov – L’ostaggio americano Peter Kassig è stato decapitato. Lo annuncia l’Isis in un nuovo video in cui si mostra l’uccisione dell’ostaggio in Siria. Nel video, postato dall’Isis su diversi siti jihadisti, si vede un boia con il volto coperto in piedi accanto ad una testa decapitata.

Kassig si era convertito all’Islam – Kassig, 26 anni, si chiamava Abdul Rahman/Peter da quando si era convertito all’Islam. Era stato rapito il 1 ottobre mentre si trovava in Siria dove lavorava come operatore umanitario. Ex ranger, dopo aver intrapreso corsi per diventare assistente medico, si era trasferito in Libano, dove aveva fondato l’organizzazione no profit Sera (Special Emergency Response and Assistance).

Decapitati anche 15 soldati siriani – Nel macabro video di 16 minuti postato su diversi siti jihadisti viene mostrata la decapitazione anche di quindici soldati siriani. Nel filmato, i jihadisti e i soldati camminano gli uni dietro agli altri. A un certo punto, i terroristi prendono un grosso coltello, fanno inginocchiare la loro vittima e poi la decapitano.

Inascoltato l’appello della madre di Peter (La sottomissione all’Islam dell’ostaggio americano e della sua famiglia basterà a salvarlo?) – Si era rivolta direttamente al Califfo dell’Isis Abu Bakr al Baghdadi per chiedergli di “parlare” la madre di Peter Kassig. “Sto provando a mettermi in contatto con lo Stato islamico a proposito della sorte di mio figlio. Sono una donna anziana e Abudl Rahman (il nome di Peter dopo la conversione all’Islam, ndr) è il mio unico figlio. Mio marito e io siamo soli, senza alcun aiuto dal governo. Vorremmo parlare con te. Come possiamo raggiungerti?”, l’appello che la madre di Kassig aveva postato su Twitter lo scorso 9 ottobre.

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Ferito John “lo Jihadista” – Lo ‘Jihadista John’, l’assassino dall’accento britannico dei giornalisti americani James Foley e Steven Sotloff, è stato ferito in un raid aereo Usa. Lo riferisce il Mail on Sunday. L’uomo, che appariva con il volto coperto nei video che mostravano l’uccisione degli ostaggi americani, sarebbe stato colpito nel corso di una riunione dei leader dell’Isis in una città irachena, vicino al confine con la Siria la scorsa settimana. Il ministero degli Esteri britannico non è stato in grado di confermare questa informazione. tiscali

 



   

 

 

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