Badante ecuadoriana sfonda a calci il cranio di un 90enne italiano

anziano

 

16 nov piacenza, San Lazaro -E’ di duplice tentato omicidio l’accusa con la quale la polizia ha arrestato una badante ecuadoriana di 46 anni. Avrebbe massacrato di botte Sebastiano Trogu, 90 anni nativo di Oristano, l’uomo che assisteva, riducendolo in fin di vita. Gli avrebbe sfondato il cranio a calci e ora l’anziano è in prognosi riservata all’ospedale di Piacenza, trasportato d’urgenza dall’ambulanza del 118. Non solo: ma ha anche aggredito la vicina di casa che era intervenuta per salvare l’anziano, minacciandola con dei cocci e provocandole alcune contusioni.
Sono questi gli ultimi sviluppi delle indagini, coordinate dal sostituto procuratore Roberto Fontana, circa il grave episodio avvenuto la mattina del 15 novembre in un’abitazione al piano terra di via dei Ripalta a San Lazzaro. La Procura della Repubblica di Piacenza sta ora vagliando anche l’applicazione di una ulteriore misura cautelare nei confronti dell’indagata.

Che cosa abbia scatenato il raptus della badante ecuadoriana non è ancora stato chiarito. Ci stanno lavorando gli agenti della squadra mobile di Piacenza e i colleghi della scientifica coordinati dal commissario Salvatore Blasco (nella foto in basso). La donna al momento si trova in stato di arresto piantonata dalla polizia all’ospedale di Piacenza. Gli investigatori della mobile, intervenuti insieme alle volanti, stanno vagliando ogni dettaglio di questa triste vicenda.

A chiamare i soccorsi è stata una vicina di casa, una ragazza piacentina di 37 anni, che intorno alle 9 si è accorta che nell’appartamento stava accadendo qualcosa di grave. Affacciatasi a una finestra, avrebbe visto la donna che prendeva l’anziano a calci in testa riverso sul pavimento del salotto. Poi avrebbe impugnato anche un coltello ma è stata bloccata e disarmata dagli agenti delle volanti arrivati poco dopo. Nel frattempo però l’ecuadoriana, oltre ad aver aggredito anche la 37enne minacciandola con dei cocci trovati a terra, era stata affrontata da un nordafricano che abita al piano superiore, e che si trova agli arresti domiciliari. Lo straniero è intervenuto per cercare di tenere a bada la 46enne, ancora in preda al raptus, in attesa dell’arrivo della polizia. I sanitari del 118, al loro arrivo, hanno trovato l’uomo a terra in un lago di sangue. I primi accertamenti eseguiti al pronto soccorso avrebbero evidenziato la frattura della teca cranica.

ilpiacenza.it



   

 

 

Commenti chiusi

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2017 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -