Se la Francia non consegna le Mistral alla Russia, perderà 20 miliardi di euro

Il 13 ottobre 2014, la Russia ha firmato un contratto con la Cina per dei sottomarini classe Amur. Il contratto per i sistemi S-400 e i velivoli Sukhoj Su-35 sarà firmato nel 2015, secondo la decisione della Francia sulle quattro (in realtà due. NdT) portaelicotteri Mistral.

amur950

 

La dichiarazione del presidente Barack Obama secondo cui la Russia è la principale minaccia all’umanità dopo Ebola, insieme alle sanzioni economiche degli Stati Uniti e dei loro accoliti (UE, Giappone e Australia), è stata seguita da un duro avvertimento della portavoce del dipartimento di Stato USA Jen Psaki. Il governo francese segue sollevando dal suo incarico il direttore del programma che aveva avviato i preparativi per consegnare la prima portaelicotteri Mistral alla Russia, il 14 novembre 2014.
Tali ostilità hanno portato la Russia ad agire, assestando i primi colpi indiretti.

La prima urgenza della Russia è proteggere i confini orientali dalla minaccia delle flotte militari degli Stati Uniti e dei loro alleati regionali Giappone e Corea del Sud. La protezione è fornita dal potente avamposto della Cina, l’alleato più affidabile della Russia. La Cina, divenuta prima economia del mondo, ha le maggiori riserve in valuta estera del mondo. In termini pratici, la Russia ha firmato un contratto con la Cina per la costruzione di sottomarini d’attacco di 4.ta generazione classe Amur (1650 tonnellate) il 13 ottobre 2014.

La Russia trasferirà alla Cina tecnologia per costruire 25-30 sottomarini estremamente silenziosi di questa classe, consentendo alla Marina Militare cinese di surclassare i gruppi navali statunitensi, giapponesi e coreani che operano nella regione del Pacifico occidentale. I sottomarini della classe Amur sono dotati di un sistema di propulsione indipendente dall’aria atmosferica (AIP), permettendo di navigare per un mese senza dover emergere; quanto basta per attraversare l’Oceano Pacifico senza essere rintracciati. I sottomarini Amur hanno quattro tubi lanciasiluri orizzontali da 533 millimetri e 10 VLS (Vertical Launch System) per i missili. I lanciatori verticali possono utilizzare simultaneamente una vasta gamma di missili da crociera (con gittata di 2500 km), missili antnave e missili antiaerei a lungo e medio raggio.

La seconda emergenza crea le condizioni per spezzare il blocco monolitico tra Stati dell’UE e Stati Uniti, imponendo sanzioni economiche alla Russia. La situazione sembra favorevole alla Russia, sulla scena politica che si prefigura in Francia, dove lo spettro della disoccupazione in pochi mesi raggiungerà livelli di gravità che potrebbero paralizzare il presidente Francois Hollande.

Nel dicembre 2010, Nicolas Sarkozy tornava da una visita ufficiale in India con il più grande ordine nella storia commerciale dell’aeronautica, del valore di 15 miliardi di dollari, per consegnare nei successivi 8 anni 180 aerei Airbus alla società indiana IndiGo Airlines. Il contratto è stato completato al 30-40% e può essere cancellato in qualsiasi momento. Nel 2012, ancora una volta grazie a Sarkozy, la francese Dassault Rafale fu dichiarata vincitrice sul rivale europeo Eurofighter Typhoon nella gara MMRCA-126 dell’Indian Air Force. Il concorso selezionava diversi velivoli multiruolo per sostituire i MiG-21 Bizon indiani. Una delle condizioni del contratto originario da 20-25 miliardi di euro, è che 100 delle 126 unità siano assemblate in India. Mentre la Francia ha tre anni a decorrere dalla firma del contratto-quadro per consegnare il primo esemplare al contraente, l’ambasciatore russo a Nuova Delhi, Sua Eccellenza Aleksandr Kadakin, ha detto: “L’India ha tutte le ragioni per non interessarsi al Rafale entro la fine del 2014“. Il motivo è il contratto tra Russia e Cina per la fornitura di 28 sistemi missilistici antiaerei di ultima generazione S-400 Triumph e di 24 aerei da combattimento Sukhoj Su-35S, approvato dal Presidente Vladimir Putin. Il contratto deve essere firmato nei primi giorni del 2015.

Se la Francia conferma la decisione dettata da Washington di non inviare la portaelicotteri Mistral, già pagata dalla Russia, Putin sarà costretto ad offrire velivoli Su-35S alla Cina, assieme a parti di ricambio e 100 turbine vettoriali AL-41F1S (i motori più potenti per i caccia multiruolo di 4++ generazione).

La Cina ha sorpreso il mondo intero con la recente sostituzione del radar PESA (scansione elettronica passiva) con l’AESA più moderno (radar a scansione attiva) sui cinque velivoli AWACS KJ-2000. Il velivolo KJ-2000 (aerei russi Il-76 modificati), concepiti come posto di comando volanti, sono più potenti del Boeing E-3C Sentry statunitense (dotati di radar PESA). Ogni KJ-2000 può inseguire 300 bersagli aerei nemici, mentre dirige l’intercettazione di ciascuno di tali obiettivi da parte di 100 caccia cinesi. Invece di un’antenna conica PESA che ruota a 360 gradi per trasformare le onde radar in uno stretto fascio, l’antenna radar AESA è composta da 1000-2000 moduli TR (ricetrasmittenti) che operano in modo indipendente l’uno dall’altro, modellando la forma del fascio radar proiettato in una assai ristretta e precisa zona delimitata di spazio aereo, digitalizzata da un computer che seleziona la potenza del segnale trasmesso da ciascuno dei moduli TR in pochi milionesimi di secondo. Inoltre, ogni modulo TR può essere programmato per operare sia da trasmettitore che da ricevitore, con funzioni diverse simultaneamente. Il radar AESA 50N6A deriva dai complessi antiaerei russi Tor-M2E (già installato in Bielorussia, prima batteria russa di questo tipo) e S-350, il che significa che è stato assegnato alla Cina secondo un accordo russo-cinese. Ma il radar 50N6A cinese è più potente del fratello N036 Belka, che ha una portata di 400 km, installato a bordo dei 22 Su-35 entrati in servizio nell’aeronautica militare della Federazione Russa, nel 2014. Pertanto, la Cina avendo le risorse, non si fermerà al lotto di 24 Su-35S e si propone che ne ordinerà altri 100.

Così, conoscendo il servilismo del presidente François Hollande verso Washington, l’opzione della Francia è evidente: al momento le condizioni per consegnare la prima nave Mistral non sono soddisfatte. Il Rafale, il migliore aereo da caccia francese di tutti i tempi, è diventato immeritatamente oggetto di una sfida, un trofeo da caccia causa la politica dettata dagli statunitensi. Per vedere il colpo inflitto alla Francia dal presidente Hollande, vi consiglio di guardare un video che dimostra come il Rafale abbatte i migliori caccia statunitensi, gli F-22 Raptor, nei combattimenti aerei manovrati. Poi abbatte quattro volte di fila l’Eurofighter Typhoon.

 

[box] 14 nov. (askanews) – la Francia prende le proprie decisioni politiche in maniera sovrana, “senza che nessuno le detti la politica estera da seguire”: lo ha affermato il premier francese Manuel Valls, ribadendo che “non vi sono le condizioni” per una consegna delle navi da guerra di classe “Mistral” alla Russia. “La Francia onora i propri impegni ma la Francia e’ un Paese che conta, che ha un peso nel novero delle nazioni e che esige la pace in Ucraina: purtroppo ne siamo ancora lontani, in Ucraina c’e’ la guerra , si muore tutti i giorni”, ha spiegato Valls ribattendo alla minaccia russa di richieste di compensazioni per la mancata consegna delle due unita’. (fonte Afp) Nota di imolaoggi[/box]

Per effetto domino, la quarta economia mondiale, l’India, che spera di vedersi raggiungere dal gasdotto russo “Potenza della Siberia”, annunciava il 25 ottobre di prevedere un riorientamento sui contratti, assegnando 13 miliardi di dollari a certi nuovi programmi militari. L’India, il maggior importatore di armi russe che finora ha prodotto su licenza 200 aerei Su-30MKI, sarà costretta ad abbandonare il Rafale. Il velivolo francese dotato di radar PESA, anche se superiore al Su-30MKI, è inferiore al Su-35 che ha anche quei motori vettoriali che il Rafale non ha. L’unica conclusione che si può trarre è che sembra che l’India ordinerà 126 Su-35S invece dei Rafale, mentre la Russia non risentirà per nulla dell’assenza delle Mistral.

rafale

Valentin Vasilescu Reseau International 10 novembre 2014

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora



   

 

 

Commenti chiusi

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2017 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -