I minori di Tor Sapienza (14 egiziani 17enni): “Vogliamo morire insieme qui”

STRAGE DI MIGRANTI A LAMPEDUSA.

 

14 nov – “Vogliamo stare qui tutti. Vogliamo morire insieme se dobbiamo morire”. Così alcuni dei quattordici minori non accompagnati questa mattina hanno voluto incontrare e riabbracciare gli operatori del Centro di accoglienza di via Morandi, a Tor Sapienza, da dove sono stati trasferiti ieri dopo le violente proteste contro la struttura che ospita i rifugiati.
“Sono stati i ragazzi – ha raccontato una operatrice del Centro – a voler tornare qui. E’ stato però per qualche ora. Sono stati riallontanati per qui non ci sono le consizionin di sicurezza”. La decisione sul trasferimento dei minori non accompagnati (i 14, tutti egiziani e diciasettenni, provenienti da un Paese dove non c’è alcuna guerra) insieme agli altri trasferiti nelal giornata di ieri, sono stati trasferiti dopo la decisione del Comune di Roma che ha colto di sopresa anche il Viminale.

Minori stranieri non accompagnati, dal Governo 45 euro al giorno

La tensione a Tor Sapienza non sembra essere del tutto placata. Se ne è reso conto anche il sindaco di Roma, Ignazio Marino, che nel pomeriggio si è recato nel quartiere della periferia romana per incontrare i cittadini. Fischi e contestazioni hanno accolto il primo cittadino di Roma che ha promesso più attenzione alla sicurezza e al decoro urbano del quartiere. Anche in mattinata, l’arrivo dell’eurodeputato della Lega Mario Borghezio ha creato qualche problema. Il parlamentare leghista ha incontrato alcuni cittadini del quartiere in un bar lontano dal centro di accoglienza.
Al momento, nel centro di accoglienza sono ospitati una trentina di rifugiati, tutti maggiorenni e di varie nazionalità. Il centro è blindata dalle forze dell’ordine.



   

 

 

1 Commento per “I minori di Tor Sapienza (14 egiziani 17enni): “Vogliamo morire insieme qui””

  1. cosi giovani e cosi mocciosi !

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