“Stop alle armi di scena”, ultima follia ai danni del nostro cinema

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12 nov – “Si tratta dell’ennesimo caso di scuola in cui le direttive europee vengono applicate in modo fantozziano”. Lo afferma in una nota l’eurodeputato della Lega Nord, Mario Borghezio, commentando la decisione del ministero dell’Interno di avviare uno studio per adattare a una generica direttiva europea, le specifiche tecniche che regolamentano la detenzione e l’uso delle armi di scena sul set.

“Le nuove modalità di certificazione, ritenute opinabili e oggettivamente inapplicabili, bloccano, fino a successive indicazioni normative, un enorme settore della produzione cinematografica – come sottolineato dall’Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali)”.

“Qualcuno – conclude Borghezio – informi il Governo che, con questa sudditanza servile alle direttive di Bruxelles, si danneggia un settore produttivo di punta, come quello legato al nostro cinema”.



   

 

 

1 Commento per ““Stop alle armi di scena”, ultima follia ai danni del nostro cinema”

  1. Fino a quando dovremo subire le singolari ed estemporaee imposizioni dell’oligarchia economica che guida l’Europa? Le innumerevoli direttive europee che non provengono da un parlamento, ma dalle varie commissioni composte da nominati e non da eletti continuano a sconvolgere senza una spiegazione razionale la nostra vita quotidiana. Il più delle volte si tratta di direttive apparentemente inutili, ma sempre finalizzate a favorire lobbies economiche. Per qualsiasi operatore del diritto il giudizio su tale modo di legiferare non può che essere negativo anche perchè purtroppo tali direttive prevaricano e si sovrappongono alle leggi nazionali e spesso alle stesse Costituzioni!

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